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Allevatorissima premia Livio Diale. La crisi del latte scuote il settore

Il premio di Allevatorissima a Livio Diale

Allevatorissima premia Livio Diale. La crisi del latte scuote il settore
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Oltre 700 allevatori si sono dati appuntamento la scorsa settimana al Pala Crs di Saluzzo, da trentacinque anni “casa” della Mostra regionale della Frisona, in occasione dell’edizione 2023 di Allevatorissima, l’irrinunciabile festa annuale promossa dal Comitato Razza Frisona di Cuneo in collaborazione con l’Associazione Regionale Allevatori di Piemonte e Liguria.

La serata è stata soprattutto l’occasione per la consegna di riconoscimenti e premi, tra cui il premio Italialleva 2023, il prestigioso riconoscimento firmato Aia (Associazione Italiana degli Allevatori), consegnato a Livio Diale frisonista di Villafalletto dai vertici Arap Tiziano Valperga, direttore, ed Elia Dalmasso, giovane presidente. “Oltre a essere da sempre il referente del Comitato della Frisona - recita la motivazione del premio -, Livio è stato e resta un riferimento credibile per tutto il sistema allevatoriale piemontese, di cui ha rivestito con encomiabile impegno, onestà e dedizione i ruoli di maggiore responsabilità, distinguendosi anche nei momenti più critici per propositività e grande spirito di collaborazione, dalla selezione, all’assistenza tecnica, fino alla commercializzazione”.

La serata è stata anche l’occasione per i frisonisti per discutere del delicato momento che sta attraversando il settore del latte.

Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, sottolinea: «È più che mai urgente la convocazione di un tavolo regionale per pianificare investimenti e attuare strategie di mercato nel medio e lungo periodo, che richiedono un’adesione convinta di tutta la filiera produttiva e commerciale».

«La situazione dei nostri allevamenti bovini da latte – aggiunge Guido Oitana, allevatore e presidente della sezione regionale settore bovini da latte - è delicatissima da anni ma la crisi si è acuita nell’ultimo periodo anche a causa della presa di posizione di Lactalis, che ha disdetto molti contratti, proponendo per l’anno a venire accordi tali da far rischiare il tracollo delle già fragili economie aziendali».

In Piemonte sono attive 1.391 stalle da latte con 234.804 vacche: Cuneo è la provincia con più allevamenti (565 stalle e 121.134 vacche), seguita da Torino (539 stalle e 78.747 vacche). Sempre in regione, nell’ultima campagna, le consegne di latte hanno superato 1,16 milioni di tonnellate con un aumento di oltre il 3% rispetto al periodo precedente.

A fronte dei risultati produttivi incoraggianti, rimane però come principale elemento di criticità del settore l’estrema volatilità dei prezzi.

Coldiretti, alcune settimane fa, ha denunciato il gruppo Lactalis per pratiche sleali all’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) del ministero dell’Agricoltura per la violazione del contratto sul prezzo del latte.

«Lactalis - dicono i vertici di Coldiretti Piemonte - ha modificato unilateralmente il contratto con gli allevatori fornitori di latte diminuendo i prezzi riconosciuti ed introducendo un nuovo indice collegato tra l’altro alle quotazioni del latte europeo non concordato e fortemente penalizzante per i produttori italiani che devono affrontare insostenibili aumenti dei costi».

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