foto a Saluzzo

Dagli alpini ad Amleto Bertoni Il grande Novecento della città

Le foto dei militari e i documenti del cavaliere

Dagli alpini ad Amleto Bertoni Il grande Novecento della città

Il Natale di Saluzzo si accende di memoria e artigianato con due mostre che raccontano storie di vita e lavoro nella città del ‘900.

La prima, dedicata a Amleto Bertoni, nasce in occasione del centocinquantesimo anniversario dalla nascita del geniale capostipite del mobile saluzzese. Intitolata “Amleto Bertoni e i Maestri del Legno”, l’iniziativa invita la cittadinanza a contribuire con fotografie, lettere, disegni, documenti, video, registrazioni audio e oggetti legati alla figura di Bertoni e alla tradizione locale della lavorazione artistica del legno.

Il materiale raccolto andrà a comporre un doppio percorso espositivo, con una parte negli spazi di ArCo, in Castiglia, e una selezione delle opere della ditta Bertoni al Quartiere. La mostra sarà inaugurata sabato 20 dicembre.

L’obiettivo è restituire al pubblico la Saluzzo artigiana, città famosa per i suoi mobilifici, le botteghe e le creazioni di alta qualità che hanno segnato un’epoca.

Parallelamente, venerdì alle 18, sarà inaugurata al Quartiere la mostra fotografica “Noi Alpini”, un reportage in bianco e nero realizzato negli anni ’60 da Enzo Isaia. Le immagini raccontano la vita dell’alpino di leva, dai primi giorni in caserma fino al congedo, con scorci delle Adunate dell’Ana, offrendo uno spaccato autentico della Saluzzo militare, quando la Musso era ancora una caserma delle penne nere.

Nato a Pordenone nel 1941 e torinese d’adozione, Isaia ha abbandonato la Facoltà di Architettura alla fine degli anni ‘60 per dedicarsi completamente alla fotografia, costruendo una carriera di attenzione e rigore documentaristico. La mostra resterà aperta fino a domenica 1° febbraio.

Due esposizioni che si intrecciano tra memoria e creatività, tra lavoro e servizio, e che permettono di rivivere la Saluzzo del passato, tra botteghe artigiane e caserme, tra legno e muli. Il Natale diventa così occasione di riflessione sulla storia locale e di celebrazione della cultura materiale della città. la mostra è aperta al sabato (15-18) e la domenica (10-12 e 15-18).

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