Non è soltanto un’inaugurazione formale quella andata in scena venerdì pomeriggio, ma un passaggio concreto nel rafforzamento del sistema locale di gestione delle emergenze. La nuova sede della Protezione civile rappresenta infatti un presidio operativo moderno e, allo stesso tempo, uno snodo centrale nel più ampio progetto di riqualificazione dell’ex caserma Filippi e del quartiere Maria Ausiliatrice.
Negli ultimi anni l’area ha conosciuto una trasformazione progressiva, resa possibile dal passaggio dal demanio militare al Comune. Un percorso avviato da tempo e accelerato di recente, che ha convertito un comparto dismesso in un polo di servizi pubblici: prima il magazzino comunale, poi il trasferimento del dipartimento provinciale con uffici e deposito, quindi la nuova sede della Protezione civile e, accanto, il cantiere ormai avanzato della caserma della Polstrada. Un’evoluzione che ridisegna il quartiere in chiave funzionale, rafforzandone il ruolo strategico.
Il nuovo quartier generale della Protezione civile si sviluppa su 1.400 metri quadrati, con ulteriori 600 al piano superiore, per un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro, sostenuto in gran parte da fondi Pnrr e contributi pubblici. L’edificio, lungo 90 metri e largo 16, è stato riqualificato tra settembre 2023 e la fine del 2024. Al suo interno trovano spazio il Centro operativo comunale (Coc), il Centro operativo misto (Com) coordinato dalla Prefettura, l’autorimessa dei mezzi e le sedi delle principali associazioni di volontariato.
«Nasce un presidio e un luogo di formazione – ha sottolineato il prefetto di Cuneo Mariano Savastano –. La Protezione civile è un dovere collettivo, fondato sulla prevenzione e sulla presenza capillare sul territorio». Sulla stessa linea il questore Rosanna Minnucci: «Una sede che mette tutti nelle condizioni di lavorare meglio».
All’inaugurazione hanno partecipato numerosi volontari, sindaci del territorio e autorità civili e militari, a conferma di un sistema basato sulla collaborazione tra istituzioni e cittadinanza attiva. «Abbiamo costruito nel tempo un modello organizzato – ha evidenziato il sindaco Franco Demaria – investendo su strutture sempre accessibili e funzionali. Questa sede è un punto di riferimento per l’area del Monviso».
L’edificio è classificato “nzeb” (nearly zero energy building), con emissioni di Co2 quasi nulle grazie a impianti fotovoltaici e sistemi a pompa di calore. Un intervento che unisce efficienza energetica e capacità operativa.
Il valore dell’opera va oltre la singola struttura: la riqualificazione dell’ex caserma Filippi consolida un nuovo assetto urbano, trasformando un’area per anni marginale in un centro di servizi e sicurezza, pienamente integrato nel tessuto cittadino.
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