Dario Ballatore – mancato giovedì scorso a 76 anni – è stato un grande sindaco di Venasca. I venaschesi ne serberanno il ricordo, grazie anche alle opere ben visibili che ha promosso e realizzato, rendendo il paese più bello, dotato di servizi e arricchito da quel gioiello che è la Fabbrica dei suoni.
Ma il decennio 1999-2009 vissuto da sindaco – che ha messo in risalto la visione e il coraggio dell’amministratore pubblico illuminato – è solo una parte di un’esistenza che Dario ha interpretato con sorridente disponibilità, dagli anni in cattedra da prof. in varie località, alla lunga e appassionata militanza nel sindacato scuola.
La sua costante è sempre stata “dare una mano” a chi glielo chiedeva. Aveva ereditato la passione del “fare” da papà Maurizio, popolare commerciante di bestiame e dall’altrettanto celebre mamma Lucia, soave cuoca alla Locanda del Santuario di Valmala.
Il giovane Dario non si è mai sottratto al lavoro del ristorante, e ricordava con piacere quelle sere d’estate nella frescura del Chiotto.
Sono tanti i ricordi dei colleghi che hanno condiviso l’impegno sindacale con Ballatore, il segretario provinciale che ha fatto di Cgil scuola la prima forza nella Granda. Fine diplomatico, conosceva l’arte del compromesso, dovendo mettere insieme gli interessi di insegnanti, studenti, famiglie e burocrazia. E gli è spiaciuto lasciare l’incarico sindacale quando i venaschesi lo hanno eletto sindaco, un “mestiere” che non conosceva ma che ha affrontato di petto dedicandosi anima e corpo al Comune.
La Fabbrica dei suoni è la perla di quel decennio di rinascita a Venasca. Ne parla Mattia Sismonda, co-fondatore dell’impresa e oggi presidente del Conservatorio Bruni di Cuneo. «Dario era un sindaco che sapeva guardare avanti in maniera coraggiosa e ambiziosa. Le cronache oggi pongono al centro la Fabbrica dei suoni, ma il cammino che ci ha visti affiancati risale in realtà al 2000, con la creazione dell’istituto musicale di Venasca. All’età di 25 anni avevo provato a lanciare quest’idea, e – a dispetto della mia età – Dario Ballatore mi ha subito dato fiducia, unendo le forze con la Comunità Montana per tradurre un bel sogno in realtà. Lo stesso è valso anche per la Fabbrica dei suoni, un progetto che ha riqualificato uno spazio importante di Venasca e inaugurato un cammino che prosegue ancora oggi».
Ballatore lascia la moglie Tiziana, le figlie Laura con Sandro e Patrizia, i cognati Gianni e Ornella, nipoti, pronipoti, parenti e tanti amici. I funerali sono stati celebrati sabato.
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