«Oggi non inauguriamo solamente un edificio recuperato, ma sottolineiamo una scelta politica ben precisa: cambiare passo sull’accoglienza che possa diventare integrazione e rispetto per la persona. Un risultato che coniuga dignità dell’accoglienza, valorizzazione del patrimonio pubblico e attenzione al territorio». con queste parole il sindaco Ivana Casale ha presentato martedì la nuova Casa Diffusa, il sito di accoglienza di piazza Amedeo Damiano. Dalla ristrutturazione della porzione più antica dell’ex scuola elementare, sono stati ricavati 9 posti letto per lavoratori stagionali ed eventuali altri utilizzi di ospitalità (rifugiati, post-calamità,…).
Un importante investimento, che permette al Comune di recuperare e riqualificare un immobile pubblico, trasformandolo in una struttura moderna, funzionale e accogliente, e, allo stesso tempo, restituire decoro all’area antistante il cimitero comunale, grazie alla dismissione del precedente sito di accoglienza
Un progetto costato 157 mila euro e realizzato grazie ai fondi del Pnrr nell’ambito della collaborazione tra il Comune di Saluzzo, ente capofila, ed alcuni centri del territorio interessati dal fenomeno della migrazione per lavori stagionali.
Ancora il sindaco: «Questo traguardo è stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, all’impegno di molte persone, amministratori e tecnici comunali che hanno seguito con professionalità tutte le fasi del progetto e al sostegno del Ministero attraverso i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un ringraziamento va al Comune di Saluzzo per il prezioso ruolo di coordinamento svolto come ente capofila e a tutti i Comuni partner che hanno condiviso questo importante percorso».
All’inaugurazione, oltre agli amministratori comunali, la vice-sindaca di Saluzzo Francesca Neberti, il sindaco di Lagnasco Roberto Dalmazzo, il consigliere comunale di Verzuolo Luca Brunetti, il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, gli operatori di Proposta 80, cooperativa che occuperà del centro, i rappresentanti delle associazioni locali e delle forze dell’ordine: «Resterà un momento significativo di questo mandato, un tassello importante per la nostra comunità. Continuiamo a costruire una Manta sempre più accogliente, attenta alle persone e capace di guardare al futuro con responsabilità» dicono dal Comune.
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