Cassa di Risparmio di Saluzzo: Cda fatto, ora si pensa alla Presidenza

Fatto il cda, ora tocca alla presidenza In lizza Anselmo, Bertola e Frandino

La Presidenze della Cassa di Risparmio di Saluzzo è la seconda parte dopo l'elezione del Cda. Qui ci sono i nomi di coloro che potrebbero ambire.

Fatto il cda, ora tocca alla presidenza In lizza Anselmo, Bertola e Frandino
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I giochi alla Fondazione Cassa Risparmio di Saluzzo sono fatti. Ma non proprio tutti. Perché, se è vero che l’elezione dei cinque componenti il nuovo consiglio di amministrazione è andata in porto lunedì, ora restano le nomine più importanti: presidente e vicepresidente.

Si deciderà giovedì sera, e in queste poche ore che mancano il borsino delle candidature subirà qualche oscillazione. Veniamo ai nomi degli eletti.

La nuova cinquina uscita dalle urne (con voto segreto) del l’Organo di Indirizzo, è composta in ordine alfabetico da Mauro Anselmo, Roberto Bertola, Giuseppe “Beppe” Costa, Luisa Frandino e Domenico Paschetta.

A quanto si sa, a vincere la gara delle preferenze è stata Luisa Frandino, manager della Sedamyl, l’azienda di famiglia. A breve distanza si sono piazzati Anselmo, l’ex sindaco di Paesana e presidente dell’Unione Valle Po in corsa per la presidenza, e Bertola, l’ex top manager di Unicredit chiamato a continuare l’opera di specialista della finanza svolta nel precedente cda da Roberto Civalleri, ora volato in America per fare il nonno.

L’epidemiologo dottor Costa e il dirigente di cooperative agricole Paschetta hanno chiuso la lista. A proposito di Paschetta, il suo nome è rimasto fino all’ultimo in competizione con quello di Milva Rinaudo, dirigente scolastica ed ex sindaca di Costigliole, che ha ricevuto alcuni voti. Entrambi, fino alla settimana scorsa, parevano sicuri della designazione nel cda. Poi, a seguito di tutta una serie di consultazioni ufficiali ed ufficiose, è prevalsa la necessità di portare nella “stanza dei bottoni” una figura come Bertola per garantire competenza e professionalità nella gestione del patrimonio della Fondazione.

L’argent fait la guerre, e anche i consiglieri dell’Organo di Indirizzo più riottosi a sposare una candidatura “esterna” alla maggioranza, si sono arresi. Così Milva ha dovuto fare marcia indietro.

Qualche suffragio è andato a Nando Arnolfo, veterinario scarnafigese, ex direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico, il quale nei giorni caotici in cui le candidature al cda cadevano come le mosche per insufficienza di requisiti, aveva proposto a sorpresa il nome di Roberto Bertola, risultato poi vincente.

Dicevamo della lotteria presidenziale: Anselmo resta favorito, ma appaiono in risalita le quotazioni di Frandino e Bertola, che tra l’altro sono saluzzesi doc. Si tratterà di trovare un equilibrio, giocando anche la carta della vicepresidenza.

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