Il Buco di Viso chiude i battenti. Come accade ogni autunno, robuste assi di legno hanno sigillato l’imboccatura sul versante francese, quella che d’inverno finisce sepolta dagli accumuli di neve più abbondanti.
Quello che è considerato il primo traforo alpino della storia (voluto dal marchese di Saluzzo Ludovico II nel 1480) resterà inaccessibile fino alla tarda primavera, quando l’innevamento permetterà di liberare di nuovo l’ingresso. Negli ultimi anni la riapertura arriva in genere fra giugno e luglio, ma sarà come sempre la montagna a dettare i tempi.
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