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Chiude il Segnavia, un sogno durato 16 mesi

“Viso a Viso” getta la spugna: impossibile continuare la gestione

Chiude il Segnavia, un sogno durato 16 mesi

E’ durata sedici mesi la nuova gestione del Segnavia di Brossasco. Da lunedì la Porta di Valle è chiusa. Lo ha annunciato lo staff di “Viso A Viso”, la cooperativa di Ostana che a inizio agosto 2024 aveva sottoscritto un accordo con l’Unione montana valle Varaita.

Scrive la coop: «Constatiamo che non esistono le condizioni necessarie per proseguire nella gestione e, per questo motivo, riteniamo opportuno interromperla».

Una chiusura inaspettata, che gela le aspettative di quanti speravano che le ben note capacità di “Viso a Viso”, sperimentate in valle Po, potessero rilanciare il Segnavia.

Ora si tratterà, in sede politica dell’Unione, di riproporre un capitolato d’asta confidando nell’interesse di imprenditori locali o esterni capaci di assumere la gestione del complesso posto all’ingresso di Brossasco.

La cooperativa di Ostana, nel suo comunicato, spiega di aver messo in campo «un ampio lavoro di mappatura del territorio, finalizzato a coinvolgere attivamente le realtà locali e promuovere la partecipazione degli attori territoriali».

A quanto pare, tutto è risultato inutile per garantire l’economia di un’impresa in bilico tra pubblico e privato. E’ un brutto colpo anche per Terres Monviso, che aveva creduto nel progetto, a cominciare dall’ex sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni teorico dell’area vasta.

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