A Barge lo storico Caffè Roma chiude a gennaio. Al termine del contratto con il Comune non si è raggiunto un accordo con l’attuale gestore Romano Vanzin. “I costi sono troppo alti “ ha spiegato il gestore.
Una locazione mensile di 1850 euro per l’immobile e i mobili in esso contenuto sono diventati ormai troppo onerosi, per cui, l’attuale gestore ha deciso di non rinnovare il contratto: resterà fino al 6 gennaio e poi inizierà una nuova gestione, sempre un bar, ma in località San Martino, vicino alla sede dell’ITT. Sarà un’offerta diversa con orari che si adegueranno alla nuova clientela: apertura all’alba per soddisfare il primo turno e niente più intrattenimenti musicali.
Il legame con il locale era iniziato nel 1991 quando Vanzin, insieme a due amici, Mauro Geuna e Mauro Roberto aveva rilevato il locale.
Insieme avevano lavorato nella ristrutturazione cercando di mantenere la storia e l’impostazione dell’ambiente, il locale, infatti è il caffè più antico non solo di Barge ma dell’intera provincia di Cuneo, risalendo come costruzione agli ultimi anni del Settecento. I mobili in esso presenti sono in parte d’epoca, in parte provenienti da un locale di Torino di fine Ottocento. I tre amici lavorarono sodo per valorizzare questo prestigioso insieme di pezzi d’epoca unici.
La risposta della clientela fu molto positiva e, nel 1996 Vanzin insieme alla compagna, rilevò tutte le quote della gestione.
L’avventura è proseguita fino al 2013, quando, volendo intraprendere un lavoro diverso, Vanzin cedette il locale a terzi. Però, alcuni anni dopo, quando il nuovo titolare cessò l’attività, Romano decise di tornare a rilevare il locale.
Oggi Vanzin è convinto di aver sbagliato a lasciarsi vincere dalla nostalgia, poiché il momento favorevole era passato, quindi, ora ha preso la decisione di non rinnovare il contratto.
Il Comune ha tentato di mandarne all’asta la locazione, ma non ha avuto successo. Pertanto probabilmente si vedrà costretto a ritoccare al ribasso la richiesta d’asta ma neanche questa nuova situazione sembra ormai convincere Vanzin.