intervento sulla ciclabile

Ciclabile sull’ex ferrovia Intervento da 4 milioni

Intervento da 4 milioni di euro

Ciclabile sull’ex ferrovia Intervento da 4 milioni

La costruzione della pista ciclabile sull’ex ferrovia per Saluzzo è destinata a cambiare un paesaggio che è tale da 150 anni.

Il progetto ha un costo complessivo stimato di circa 4 milioni di euro. Il dossier ha ottenuto, lunedì 15 settembre 2025, un finanziamento regionale di circa 3 milioni di euro, mentre la quota restante è a carico dei tre Comuni coinvolti: circa 650 mila euro per Saluzzo, 225 mila per Torre San Giorgio e 175 mila per Moretta.

«Si tratta di un’infrastruttura fondamentale – aveva commentato il sindaco di Moretta, Gianni Gatti – perché porterà benefici non solo turistici, ma anche economici e sociali. La pista ciclabile consentirà di collegare Moretta con diverse realtà produttive locali e con i Comuni limitrofi, offrendo una nuova modalità di spostamento sostenibile sia per i visitatori sia per i residenti. Pensiamo ai lavoratori, agli studenti, ma anche alle famiglie e ai cicloturisti che potranno attraversare il nostro territorio in modo sicuro e continuo».

Non tutti sono però favorevoli al cambiamento, o quanto meno rimpiangono quando si investiva sul trasporto pubblico.

«Si chiude un’era pensata da statisti del calibro di Cavour – scrivono rammaricati gli utenti sul gruppo Facebook dedicato ai ricordi della vecchia tratta ferroviaria -: singolare vedere amministratori che gioiscono per la definitiva distruzione di un infrastruttura di trasporto. Si usano danari pubblici per farla “convertire” (demolire sarebbe stato l’aggettivo più corretto): nel 1888 gli stessi Comuni pagarono per deviare il corso della ferrovia e avere una stazione nel proprio comune. Purtroppo viviamo un mondo alla rovescia».

C’è chi commenta: «Come fate a chiamare strategica una pista ciclabile: strategiche sono le infrastrutture, ma quelle vere». E ancora: «Nei paesi civili si investe sulle ferrovie. Qui le stiamo smantellando». «Anzichè le biciclette – scrive un altro utente di Facebook -, sui binari ci vogliono i treni».

Certo non mancano commenti a sostegno dell’iniziativa che, come dimostra il tratto Airasca-Moretta, non potrà che dare un valore aggiunto al territorio: «Ma tutti quelli che commentano lo sanno che questa linea è stata chiusa nel 1986 e soppressa nel 1997? E soprattutto che il tratto Moretta-Airasca è già diventato pista ciclabile nel 2011? Cosa pensate che si possa rimettere in funzione una ferrovia soppressa da praticamente 30 anni per andare da Saluzzo a Moretta e fermarsi lì? O investire milioni di euro per ricostruire il tratto fino ad Airasca e innestarsi in una linea ferroviaria penosa come la Pinerolo-Torino?  Ben venga invece la conversione ad opere di grande interesse come le ciclabili sulle ex-ferrovie».

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