Grande partecipazione, venerdì 23 ottobre, alla cerimonia con cui la sezione Ana Monviso di Saluzzo ha consegnato le medaglie commemorative del 50° anniversario del terremoto che nel 1976 devastò il Friuli. L’appuntamento si è svolto nella sala degli specchi dell’ex caserma Musso, sede della sezione, gremita di alpini, familiari e cittadini.
Il riconoscimento è andato alla sezione e ai volontari ancora in vita che operarono nei cantieri di lavoro dell’Associazione nazionale alpini, prestando soccorso e guidando la ricostruzione. Dei 41 partiti da Saluzzo, oggi sono ancora viventi Luciano Andreis e Walter Peyracchia di Casteldelfino, Aldo Danna di Rifreddo, Matteo Dematteis e Giuseppe Garnero di Sampeyre, Giorgio Massardi di Saluzzo, a cui si aggiunge Guglielmo Dovetta di Brossasco, all’epoca alpino di leva.
Tra i presenti anche il sindaco Franco Demaria, che ha voluto congratularsi personalmente con gli alpini per l’impegno di ieri e di oggi.
Enzo Desco, presidente degli alpini della Monviso, racconta: «A cinquant’anni da quei giorni vogliamo rendere omaggio a chi si è speso per aiutare una popolazione ferita e ricordare un esempio di solidarietà che continua a rappresentare uno dei valori più autentici dell’Ana e degli alpini».
La macchina della solidarietà delle penne nere, ricordata dal monumento ai 15 mila volontari Ana inaugurato a Gemona, contribuì in modo determinante alla rinascita del Friuli. La serata ha confermato quanto quel legame, nato in giorni difficili, sia ancora ben saldo.
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