ex biblioteca a saluzzo

L’ex biblioteca in via Volta ospiterà il “Fondo Basso”

L'ex biblioteca di via Volta avrà una nuova collocazione

L’ex biblioteca in via Volta ospiterà il “Fondo Basso”
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I 60 mila volumi e dischi della “Collezione Basso” che costituiscono il patrimonio dell’Istituto per i Beni Musicali del Piemonte, hanno una nuova sede: i primi due piani dell’ex biblioteca, rimasti vuoti dopo il trasferimento della biblioteca comunale al Quartiere. Il trasloco è in corso e, entro settembre, la sede potrà essere aperta.

Completato il trasferimento, il nuovo spazio diventerà una delle biblioteche musicali più ricche in Italia, centro di ricerche e studi musicologici, oltre ad essere l’unica in Piemonte nel suo genere. Ad arricchire la biblioteca ci saranno alcune installazioni multimediali oltre ad una serie di spazi destinati alle ricerche e ai fruitori dei locali.

Gran parte del patrimonio arriva dalla donazione che Alberto Basso, l’enciclopedico musicologo di fama internazionale, saluzzese di adozione, fece nel 2008 al Comune di Saluzzo.

La biblioteca è costituita oggi da circa ventimila dischi, compact disc, musicassette, partiture, programmi di sala, riviste, lettere, tredicimila volumi di contenuto musicologico, monografie, dizionari, riviste internazionali di musicologia in diverse lingue, programmi di concerti, cataloghi di autori.

Diego Ponzo, referente dell'istituto, aggiunge: «Al grande patrimonio librario di Basso si aggiungano numerosi lasciti, tra cui i fondi Scalero e Savoia e a breve il fondo organistico Massimo Nosetti, insieme a collezioni di altre materie, arte, architettura, narrativa, teatro. La biblioteca potrà essere in particolare un riferimento per studiosi, studenti che vogliono avvicinarsi in modo scientifico alla musica e potrà essere aperto al turismo scolastico anche in legame con la vicina Apm e ai suoi laboratori e master dedicati a più target, dall’infanzia ai professionisti».

Aggiunge Alberto Basso che ancora oggi segue personalmente il trasloco: «Sono contento della nuova collocazione, in uno spazio che ha sempre ospitato libri e fatto respirare cultura».

Al terzo piano del palazzo di via Volta, nei locali più luminosi e ampi dell’edificio, sarà invece trasferito il patrimonio dei fondi storici della biblioteca del Comune: oltre 17.000 volumi delle collezioni storiche librarie, che arrivano fino alla fine ‘900, tra cui la preziosa Collezione bodoniana, dono che lo stesso Gianbattista Bodoni portò a Saluzzo nel 1814.

La collezione si trova ora nel palazzo dell’antico vescovado, pronta al trasloco. Sarà trasferita anche la libreria in legno progettata dall’architetto Borda nel 1821, appositamente per il patrimonio bodoniano, che al centro conserva proprio il busto di Bodoni.

L’intervento di ristrutturazione dei locali è stato realizzato dal Comune con fondi derivati da economie su altri progetti.

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