sanzoni fatte dai carabinieri

Forze dell’Ordine: Da gennaio 85 sanzioni

L’impegno dei carabinieri nei controlli

Forze dell’Ordine: Da gennaio 85 sanzioni
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Tra le poche forze dell’ordine del territorio, se non l’unica, la Compagnia carabinieri di Saluzzo controlla da anni, in modo sistematico, chi si sposta in bicicletta o in monopattino sulle strade del distretto frutticolo. Un lavoro che affianca alla repressione un’azione di prevenzione, nato dalla lettura della realtà locale: ogni stagione migliaia di lavoratori stagionali, quasi tutti di origine africana o asiatica, raggiungono i campi lungo provinciali e statali strette e trafficate, su mezzi spesso poco visibili.

Da anni i carabinieri, insieme alla Caritas e alle associazioni impegnate nei progetti di integrazione del “Protocollo Prefettura”, informano i lavoratori sui rischi degli spostamenti, soprattutto quando la visibilità è scarsa o di notte.

I carabinieri non si limitano alla semplice sanzione, ma investono tempo e risorse anche per illustrare a chi viene fermato l’importanza degli accorgimenti minimi per evitare situazioni pericolose a bordo strada.

A molti viene consegnato un giubbotto catarifrangente o un dispositivo luminoso da applicare a bici e monopattini. Il dialogo con una categoria fragile resta il metodo: i militari suggeriscono comportamenti e strumenti per prevenire gli incidenti e tutelare l’incolumità di tutti.

Ogni estate la presenza sulle strade viene intensificata, con pattuglie quotidiane nelle fasce di maggior rischio, prima dell’alba e subito dopo il tramonto. Sono oltre 6.000 i lavoratori africani che ogni anno arrivano nel Saluzzese per la raccolta.

Il bilancio dell’ultima stagione estiva parla di oltre 85 sanzioni elevate per la mobilità alternativa. Centinaia di lavoratori hanno inoltre ricevuto indicazioni sui comportamenti da adottare e sugli orari e le strade da evitare. Sono state poi ritirate 53 patenti, per violazioni che vanno dalla velocità pericolosa all’uso del cellulare alla guida, fino alla guida in stato di alterazione da alcol o droghe.

Un impegno che si inserisce nel confronto aperto dopo la morte, in poche settimane, di due operai agricoli in bicicletta, Ali Riasat e Keita Mady. Le organizzazioni sindacali chiedono trasporti sicuri e interventi su accoglienza e reclutamento.

La stessa Caritas saluzzese da anni è impegnata nel fornire ai lavoratori stagionali africani, a basso costo, biciclette revisionate, e dotate di sistemi di segnalamento luminoso. Agli operai agricoli stagionali che utilizzano la bicicletta, viene inoltre fornito un giubbotto catarifrangente da indossare ogni volta che salgono in sella.