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Guardia medica, a Barge il servizio cambia sede ma non viene ridotto

A Barge cambia la sede della Guardia Medica, ma il servizio non si ridurrà

Guardia medica, a Barge il servizio cambia sede ma non viene ridotto

La carenza di medici continua a pesare sui servizi sanitari del territorio e ora i cambiamenti riguardano anche la continuità assistenziale. Nei giorni scorsi si è parlato di una riduzione di circa il 30 per cento del servizio di guardia medica nei Comuni della zona, Barge compresa. In realtà il servizio non verrà ridimensionato, ma cambierà organizzazione.

Fino a oggi la sede di via Ospedale a Barge disponeva di un medico di turno che, oltre a garantire l’attività ambulatoriale, partiva direttamente per le visite domiciliari. Con la riorganizzazione, il medico sarà presente a Barge soltanto per tre turni al mese; negli altri casi il servizio farà capo alla sede di Saluzzo. Questo significa che, in caso di visita a domicilio, i tempi di intervento potranno allungarsi, mentre per le prestazioni ambulatoriali saranno i pazienti a doversi recare a Saluzzo.

Il riassetto si inserisce nella più ampia riorganizzazione della rete dell’emergenza e della continuità assistenziale, già interessata dalla rimozione del medico dall’auto medica di Paesana. Alla base dei cambiamenti resta la cronica difficoltà nel reperire professionisti disponibili a svolgere il servizio di guardia medica.

«Tutte e tre le postazioni di continuità assistenziale, Saluzzo, Verzuolo e Barge, stanno vivendo dei cambiamenti – spiegano dalla direzione dell’Asl Cn1 –. Con l’apertura della Casa di Comunità di Saluzzo, la guardia medica si sposta da Venasca a Verzuolo. Ogni volta che in una postazione manca il medico di guardia, saranno le altre due a coprire il territorio. Occorrerà fare rete, ma i servizi rimarranno garantiti».

Anche l’amministrazione comunale di Barge guarda con preoccupazione alla situazione. Pur comprendendo le difficoltà che il sistema sanitario sta attraversando, il Comune evidenzia i disagi per un bacino di utenza che già oggi fatica a trovare medici di medicina generale, soprattutto in alcuni periodi dell’anno. L’obiettivo, assicurano dal municipio, sarà quello di collaborare con gli enti competenti affinché la riorganizzazione non comporti ulteriori criticità per i cittadini.