biogestore a saluzzo

Il comitato contro il biodigestore chiede un incontro in Provincia

In duecento al presidio di sabato a Ruata Eandi

Il comitato contro il biodigestore chiede un incontro in Provincia

Sabato erano duecento i cittadini che si sono dati appuntamento alla cascina Merlino di Ruata Eandi, per protestare contro il progetto di impianto di biometano e biogas della genovese Aky Biomethane. La mobilitazione è stata promossa dal comitato spontaneo promosso da tre giovani imprenditori agricoli: Bruno Franco, Alberto Mattio e Nicolò Rivero.

L’impianto prevederebbe cinque digestori da 7 metri, tre vasche da 30 metri, trincee per silos di 120 metri e cisterne per 28 tonnellate di gas, a soli 170 metri dalla cascina più vicina.

«Servirebbero 120 mila tonnellate annue di reflui – spiegano dal comitato -, in gran parte provenienti da fuori provincia, con un continuo via vai di camion e trattori».

Al presidio hanno partecipato il sindaco di Saluzzo Franco Demaria, la giunta, consiglieri di maggioranza e opposizione, il sindaco di Savigliano Antonello Portera, il consigliere regionale Mauro Calderoni e rappresentanti di Legambiente.

«Questa non è una zona compromessa e la sostenibilità è dubbia se i reflui arrivano da lontano», ha detto Demaria. Il comitato di Ruata Eandi ha annunciato una richiesta di incontro ufficiale con Provincia e associazioni agricole per ribadire il “no” al progetto, ora al vaglio della Conferenza dei Servizi.

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