lavori a manta

Impacchettata la Rubatera Raccolta fondi per i dipinti a Manta

Dopo gli interventi strutturali si vuole recuperare il ciclo pittorico

Impacchettata la Rubatera Raccolta fondi per i dipinti a Manta

Un intervento che tocca uno dei luoghi simbolo del paese sorto all’ombra del Castello. Non a caso una chiesa inserita all’interno dei punti di interesse di Manta da Scoprire, iniziativa di promozione turistica biennale che tornerà nel mese di giugno. La chiesa della Rubatera da qualche giorno è tutta “impacchettata”: obiettivo, restituire decoro e sicurezza all’edificio sacro.

I lavori in cantiere vedranno una serie di interventi strutturali ed estetici coordinati per preservare l’immobile dagli agenti atmosferici e dall’usura del tempo. Tra le operazioni principali rientrano la revisione del manto di copertura, il restauro e la sistemazione delle facciate esterne e il rifacimento della pavimentazione del portico d’ingresso.

L’operazione è resa possibile grazie al contributo erogato dalla Conferenza Episcopale Italiana, attinto dai fondi dedicati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio edilizio di culto.

A seguire l’iter è stato Marco Vicentini, membro del Consiglio Affari economici della parrocchia e del Consiglio di amministrazione dell’asilo infantile locale.

Abitando nei pressi della Cappella della Natività di Maria, detta “Rubatera”, è particolarmente legato a questo edificio.

Spiega: «Da tempo intendevamo riqualificare l’edificio con un intervento di restauro e risanamento conservativo.

Grazie all’impegno della progettista Gemma Fulcheri, siamo riusciti a ottenere, oltre al finanziamento derivante dall’8xmille e a una compartecipazione della Diocesi di Saluzzo, anche i contributi della Fondazione Crt e della Fondazione Crc».

I lavori, da poco cominciati e affidata alla ditta Tevino di Revello, partono dalla copertura (in termini tecnico si parla di “ripasso”), poi si procederà alla sostituzione della lattoneria. A seguire il consolidamento strutturale dell’abside e di parte del portico e il risanamento di murature e pavimentazione.

«Per il momento abbiamo dovuto rimandare gli interventi di ripristino pittorico interno, poiché i fondi non erano sufficienti – dichiara il professionista -. Speriamo di poter provvedere presto anche a questo lotto di lavori, così da rendere pienamente giustizia a quello che è un piccolo gioiello dell’architettura di culto del nostro territorio».

Se qualche cittadino o realtà locale avesse piacere di contribuire al recupero può prendere contatto con il parroco don Silvio Peirano.

Questo e molto altro sulla Gazzetta in edicola e in digitale