Il nuovo ospedale unico di pianura continua il suo percorso verso la realizzazione e, dopo anni di attese, il progetto sembra avvicinarsi a una delle fasi decisive. A confermarlo è stato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, intervenuto martedì sera al Monastero della Stella di Saluzzo durante l’incontro promosso dalla Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano.
L’opera sorgerà nell’area individuata nell’autunno del 2022 dai sette sindaci del territorio del Saviglianese, Saluzzese e Fossanese. Sul terreno scelto, alle porte di Savigliano, non sono ancora iniziati i lavori, ma dalla Regione arrivano rassicurazioni sul rispetto dei tempi previsti.
«Il percorso verso la realizzazione del nuovo ospedale di pianura procede secondo il cronoprogramma previsto – ha spiegato Riboldi –. Il finanziamento di Inail è certo. Abbiamo già firmato il contratto. Il Piemonte può contare su tre progetti che rientrano perfettamente nel programma ed è una delle poche Regioni a trovarsi in questa situazione».
Tra le preoccupazioni emerse negli ultimi mesi vi è quella legata alla possibile concorrenza con gli altri due progetti ospedalieri candidati al finanziamento Inail, quelli di Cambiano e Torino Nord. Un timore che l’assessore ha però escluso.
«Inail ha chiesto due mesi di tempo per la valutazione tecnica delle proposte relative agli ospedali di Savigliano e Cambiano – ha precisato – mentre per Torino occorrerà attendere il pronunciamento del Tar sul ricorso delle associazioni ambientaliste, previsto tra circa tre mesi. È plausibile che Inail formuli alcune osservazioni sulla documentazione presentata, ma una volta conclusa questa fase potrà procedere con le gare attraverso un soggetto esterno».
Parole che rafforzano l’ottimismo di amministratori e sostenitori del progetto, pur nella consapevolezza che sarà necessario mantenere alta l’attenzione sull’iter procedurale. Comuni, Asl Cn1, Fondazione e territorio dovranno continuare a seguire da vicino ogni passaggio per evitare rallentamenti. L’obiettivo concreto è che la validazione arrivi entro l’estate e la gara d’appalto sia pubblicata entro la fine dell’anno.
All’incontro hanno partecipato numerosi sindaci, amministratori, imprenditori, professionisti sanitari e rappresentanti del territorio. Sono intervenuti anche il direttore generale dell’Asl Cn1 Giuseppe Guerra, i sindaci di Saluzzo Franco Demaria e di Savigliano Antonello Portera, l’assessore regionale Marco Gallo e il vicepresidente della Fondazione Claudio Bertolotto.
Il futuro ospedale sarà una struttura di riferimento per l’intera pianura cuneese, con 390 posti letto, otto sale operatorie e tre sale parto.
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