Ci sono quattro piemontesi di cui due del Cuneese tra i 25 imprenditori insigniti dell’onor ificenza di Cavaliere del Lavoro – la più significativa sul piano economico – da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i nomi figura Ambrogio Invernizzi, presidente di Inalpi, oggi una realtà leader nella produzione lattiero-casearia, con due stabilimenti in provincia di Cuneo e una rete di circa 300 conferitori.
Assieme a Invernizzi, il Piemonte dei nuovi Cavalieri del Lavoro ha il volto di Matterino Dogliani, cuneese classe 1940, fondatore e presidente di Fininc (cantieri e autostrade), nonché titolare con la famiglia di Batasiolo vini e Boscareto resort; di Giorgio Marsiaj, simbolo della trasformazione tecnologica dell’automotive torinese; e di Giacomo Ponti, il re dell’aceto di Ghemme (Novara), erede di una delle aziende alimentari più antiche d’Italia.
Se Dogliani rappresenta il Piemonte delle grandi opere, Ambrogio Invernizzi incarna invece il volto agricolo e alimentare della regione. La sua storia parte da Moretta, da un capostipite visionario – il padre Egidio Invernizzi – giunto nel Cuneese armato di sogni e coraggio. Il vero cuore della vicenda batte tra le montagne dellaValsassina, dove il lombardo Egidio si innamora giovanissimo dell’arte casearia osservando il lavoro degli allevatori durante le estati trascorse negli alpeggi. Una passione che lo porta a studiare, viaggiare e perfezionarsi all’estero. Quando arriva in Piemonte per lavorare alla Locatelli, poi acquisita da Nestlé, capisce però che il suo obiettivo è un altro: creare una realtà indipendente, radicata nel territorio attorno alla qualità
del latte piemontese.
Nasce così nel 1966, la ditta Invernizzi, inizialmente con un camioncino, un piccolo capannone e una produzione concentrata soprattutto sul burro e sui formaggi fusi. Con l’avvento dei figli, e la guida di patron Ambrogio, nascerà poi l’Inalpi diventata il colosso che oggi conosciamo.
«Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al presidente della Repubblica Mattarella, per l’alto riconoscimento conferito con la nomina a Cavaliere del Lavoro, un onore accolto con profonda emozione e rispetto – sottolinea Invernizzi -. Un sentito ringraziamento va inoltre al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e al ministro dell’Agr icoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per aver proposto il mio nominativo, consentendo il conferimento della prestigiosa onorificenza».
«Questo riconoscimento – aggiunge Invernizzi – è uno stimolo ulteriore a proseguire con determinazione nel percorso intrapreso,
mantenendo saldo l’impegno verso il lavoro, l’impresa e le persone che ogni giorno contribuiscono a renderlo possibile. Il merito di tutto ciò deve essere doverosamente condiviso con la miafamiglia, tutti i dipendenti Inalpi e gli allevatori della nostra filiera. L’impegno è di portare avanti il lavoro con sempre maggiore determinazione, contribuendo alla crescita dell’economia in Italia e sui mercati internazionali».