caro vita in piemonte

La frenata dei consumi in Piemonte

Meno auto, più attenzione nella spesa quotidiana

La frenata dei consumi in Piemonte

I piemontesi continuano a comprare, ma hanno smesso di spendere a cuor leggero. Nel 2025 le famiglie hanno ridotto di oltre 240 milioni di euro gli acquisti di beni durevoli rispetto all’anno precedente, frenando soprattutto sull’automobile, da sempre termometro economico e culturale di una terra cresciuta all’ombra della Fiat. Non è soltanto una questione di portafogli più stretti: dietro il -3,8% registrato dall’Osservatorio Findomestic – peggio della media nazionale – si intravede un cambio di atteggiamento. Si rinvia l’acquisto impegnativo, si sceglie con maggiore cautela, si difende ciò che riguarda la casa e la quotidianità. Più che consumatori impoveriti, i piemontesi sembrano diventati consumatori guardinghi.

La spesa media per famiglia si attesta a 3.194 euro: abbastanza per collocare il Piemonte all’ottavo posto in Italia, ma comunque in calo del 4% rispetto al 2024. Non siamo di fronte a famiglie immobili o paralizzate dalla paura, quanto piuttosto a consumatori che selezionano con maggiore attenzione dove destinare le proprie risorse. La differenza la fa soprattutto la mobilità, settore che negli ultimi anni aveva sostenuto buona parte dei consumi grazie anche alla corsa dell’usato e agli strascichi del mercato post-pandemia.

NELLA GRANDA

A Cuneo la spesa in beni durevoli si ferma a 837 milioni di euro, in calo del 4,5%. Qui il rallentamento della mobilità assume dimensioni ancora più evidenti: auto nuove a -13,3% e moto addirittura a -17,8%. Tengono invece gli acquisti legati alla casa e al digitale: elettrodomestici +0,8%, information technology +0,6%. La spesa media familiare si attesta a 3.175 euro.

Dentro questi numeri si legge qualcosa che va oltre il semplice andamento dei consumi. Il Piemonte non appare fermo, ma più cauto.

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