ospedale di saluzzo

La Regione sul nuovo ospedale «Per l’Inail si può appaltare»

La Regione apre la possibilità di applatare l'inail

La Regione sul nuovo ospedale «Per l’Inail si può appaltare»

Dopo le criticità emerse nelle scorse settimane sul fronte della sanità locale – tra carenza di medici di base, il caso della guardia medica di Venasca e un percorso ancora lento per i nuovi ospedali – la Regione risponde in maniera indiretta in occasione di un incontro a Savigliano sul nuovo ospedale. L’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, è intervenuto a seguito della riunione del “direttorio” dei sindaci del quadrante nord-ovest della Granda, chiamati a fare il punto sul nuovo ospedale di pianura.

Al tavolo erano presenti i primi cittadini di Savigliano, Saluzzo, Fossano, Racconigi, Venasca, Lagnasco e Genola, che hanno ribadito la soddisfazione per il lavoro svolto dall’Asl Cn1, guidata dal direttore Giuseppe Guerra.

Proprio sull’iter si è concentrata la risposta dell’assessore. La Regione, ha spiegato Riboldi, ha trasmesso ad Inail già nell’agosto 2025 la documentazione relativa ai tre nuovi ospedali previsti (Torino Nord, Savigliano e Cambiano) e, entro fine anno, le aziende sanitarie hanno completato l’invio dei progetti corredati dalle autorizzazioni necessarie. Per quanto riguarda Savigliano, l’Inail ha già avviato la verifica tecnica, ritenendo il progetto “appaltabile”, passaggio che conferma un avanzamento, almeno sul piano procedurale.

«La priorità – ha aggiunto l’assessore – resta quella di portare avanti l’iter di tutti e tre gli interventi, con interlocuzioni in corso per definire i passaggi successivi. Un chiarimento è arrivato anche sul caso Torino Nord, fermo per un ricorso al Tar: uno stop che non avrà ripercussioni sugli altri due progetti, compreso quello saviglianese».

Parole che i sindaci hanno accolto con favore, pur mantenendo l’attenzione sui tempi. L’auspicio condiviso è che alle indicazioni positive seguano atti formali coerenti con il cronoprogramma.

Parallelamente, è stata ribadita la necessità di intervenire sulla viabilità del territorio. Se sul fronte delle grandi opere emergono segnali di avanzamento, resta aperto il quadro più ampio delle difficoltà quotidiane della sanità territoriale. Ed è su questo equilibrio, tra progettualità futura e risposte immediate, che si giocherà la credibilità delle prossime mosse.