La Mostra Nazionale dell’Artigianato ha aperto ufficialmente a Saluzzo venerdì scorso, inaugurando il programma di Start promosso dalla Fondazione Amleto Bertoni e confermando la vocazione della città a essere laboratorio diffuso di creatività, tradizione e innovazione.
«L’artigianato non è più quello dei mobili in stile saluzzese, ma questo non significa che il passato sia cancellato: è un’evoluzione, un’eredità che resta la base di tutto ciò che oggi chiamiamo artigianato», ha sottolineato il direttore della Fondazione Bertoni, Alberto Dellacroce, tracciando il filo che unisce memoria e contemporaneità. Un passaggio che introduce anche il tema dell’edizione, “Rencontre”: incontro, scontro e contaminazione tra linguaggi, materiali e generazioni.
La mostra si sviluppa come un percorso diffuso nel centro cittadino, trasformando Saluzzo in un museo a cielo aperto. Uno dei fulcri è Casa Cavassa, dove prosegue l’esposizione “Di bosco, di legno, disegno”, curata da Axel Iberti, visitabile fino al 17 maggio e dedicata al dialogo tra arte, materia e paesaggio. Qui il legno diventa linguaggio contemporaneo attraverso opere di designer internazionali e italiani, in un intreccio tra natura e progetto.
Al centro del sistema espositivo si collocano anche i luoghi del Premio Matteo Olivero, che ospitano gli artigiani e le loro produzioni, restituendo spazi storici alla funzione di bottega e laboratorio. Il percorso si completa al Quartiere, cuore pulsante della manifestazione, dove trovano casa “Le botteghe del fare” e “Gli artigiani in mostra”, con oltre sessanta realtà tra dimostrazioni, laboratori e produzioni dal vivo. Il Quartiere resta aperto il sabato dalle 15 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 20, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra tecniche tradizionali e sperimentazioni contemporanee: ceramica, tessitura, gioiello, cuoio, ferro e legno dialogano con nuove forme di design e contaminazioni artistiche.