da Saluzzo e bagnolo in marocco

L’avventura nel deserto di Mattia e Paolo con una Fiat Panda

La coppia di Bagnolo e Saluzzo al “Panda raid” in Marocco

L’avventura nel deserto di Mattia e Paolo con una Fiat Panda

Dall’11 al 18 aprile in Marocco si è corsa la Panda Raid, competizione automobilistica amatoriale riservata a equipaggi a bordo di vecchi modelli di Fiat Panda 4×4 o Seat Marbella costruiti prima del 2003 e riadattati per il rally. La gara prevedeva un percorso fuori strada di circa duemila chilometri in zone perlopiù desertiche del paese nordafricano. Oltre 2.000 km di strada, fatti orientandosi soltanto con la bussola e il roadbook fornito dall’organizzazione, senza Gps o internet, solo capacità e intuizione. L’edizione 2026 del rally ha visto la partecipazione di una coppia del Cuneese: si tratta di Paolo Ribotta, 34 anni, di Bagnolo Piemonte, titolare della Petrea, ditta specializzata in vendita e distribuzione della pietra di Luserna e Mattia Agnese, 36 anni, odontoiatra di Saluzzo originario di Dronero. Entrambi condividono la passione per lo sport, i viaggi, i motori e le avventure.

La gara ha riservato sorprese: vento freddo, basse temperature e modifiche al tracciato perché fiumi normalmente in secca erano invece gonfi d’acqua dopo le violente piogge della settimana precedente. Ovviamente anche la loro Fiat Panda 4×4, denominata Panda Shenron (il nome è quello del drago verde di DragonBall) ha avuto qualche problema, ma nulla d’irreparabile. Nonostante questo i due amici sono riusciti ad arrivare in fondo alla gara, una delle competizioni più originali e impegnative nel panorama automobilistico internazionale.

«Nella Panda Raid – racontano – non conta arrivare primi, ma arrivare fino in fondo perché è una prova di resistenza, capacità di adattamento e spirito di squadra. Quello che lascia il segno non è l’agonismo, ma l’amicizia e lo spirito di collaborazione che nascono tra i partecipanti».

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