L’export susine anche in Brasile
caduta la barriera

Dopo un lungo iter, e grazie a un costante impegno anche da parte ministeriale, è ufficiale l'approvazione del protocollo che permette nuovamente alle aziende italiane - dalla campagna 2025 - di esportare in Brasile le susine di entrambe le varietà (Prunus domestica e Prunus salicina).
Cso Italy, con il suo ufficio relazioni internazionali, ha dato un contributo decisivo alla felice conclusione del protocollo, con l’attesa rimozione di ingiustificate barriere fitosanitarie, come hanno potuto verificare gli ispettori inviati dal governo brasiliano a monitorare la situazione nei principali areali produttivi.
«La riapertura del mercato brasiliano è davvero una buona notizia - commenta Michele Ponso di Lagnasco, presidente della Federazione di prodotto nazionale frutticoltura di Confagricoltura -. Il Brasile rappresentava una quota importante dell'esportazione italiana di susine in Sud America, e ora tornerà a rappresentarla».
Confagricoltura ha portato avanti, negli anni, un dialogo serrato con l'ambasciata del Brasile in Italia. Fino ad arrivare, nel luglio 2024, alla visita di una delegazione del ministero per l'Agricoltura in vari frutteti dell'Emilia Romagna e del Piemonte, le regioni più interessate con il Lazio.
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