Una folla commossa venerdì mattina ha dato l’ultimo saluto nella chiesa di San Pietro a Savigliano a Roberto Fusta (nella foto), 51 anni, ingegnere meccanico morto martedì sera mentre stava lavorando nell’azienda Multitel Pagliero di Manta. “Roby” (come lo chiamavano tutti), dipendente da oltre vent’anni dell’azienda leader mondiale nella produzione di carrelli elevatori, ha avuto un malore in ufficio.
Secondo quanto ricostruito, aveva da poco concluso una breve pausa caffè con i colleghi, quando, colto da una fitta, si è accasciato a terra. I soccorsi hanno disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Cuneo, ma le condizioni sono apparse subito gravissime. Nonostante i tentativi dei medici, per l’ingegnere non c’è stato nulla da fare. Il referto medico riconduce la morte ad un arresto cardiaco.
Originario di Levaldigi, abitava da tempo a Savigliano, dove era conosciuto anche per il suo impegno nel volontariato. Appassionato di sport, prestava servizio come volontario della Croce Rossa di Manta, dove sedeva anche nel Consiglio direttivo.
In azienda era considerato un punto di riferimento, sia dal punto di vista professionale che umano. Donatore Avis, aveva conseguito la Medaglia d’Oro per gli anni di affiliazione e le donazioni di sangue.
La famiglia Pagliero e la Multitel hanno affidato ai canali social un messaggio di cordoglio, ricordandolo come una persona riservata, corretta e sempre disponibile, apprezzata per la competenza e per il rapporto con i colleghi. Roberto Fusta lascia la mamma Costanza, il papà Giuseppe, il fratello Davide.
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