trattori a saluzzo

Mele gratis per protesta 150 trattori al Foro boario

Giovedì anche qualche frutticoltore in piazza

Mele gratis per protesta 150 trattori al Foro boario
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Oltre 150 i trattori che hanno preso parte alla protesta organizzata dall’associazione degli Agricoltori Autonomi Indipendenti, giovedì scorso.

Se nelle precedenti manifestazioni a Cuneo, Mondovì e Alba sono stati soprattutto gli allevatori i principali protagonisti della protesta, a Saluzzo, ad alzare la voce, sono stati i frutticoltori, sostenuti da una buona parte delle organizzazioni di produttori piemontesi. I trattori, in arrivo da tutto il Saluzzese (alcuni anche dall’alta valle Varaita), hanno percorso a passo d’uomo la tangenziale e si sono radunati nel grande piazzale del Foro boario. In centro, invece, è stato allestito un presidio dove, per tutta la mattinata, sono state distribuite mele ai passanti. A parte qualche disagio inevitabile alla circolazione, tutto si è svolto senza blocchi del traffico.

«Una protesta forte, quella di regalare ciò che noi produciamo - ha sottolineato Davide Barale, frutticoltore di Verzuolo uno dei portavoce locali dell’associazione -. Ma oggi noi frutticoltori produciamo sottocosto. Non ci viene retribuito quanto spendiamo per produrre. Eppure il consumatore paga la nostra frutta dieci volte tanto il prezzo dato al produttore. Ci sono delle storture incredibili nel mercato che stanno soffocando l’agricoltura».

All’appuntamento saluzzese hanno preso la parola il neopresidente dell’associazione Gabriele Ponzano, il vicepresidente Damiano Revelli, monregalese, allevatore di bovini di razza Piemontese e i referenti locali Mauro Barbero e Ivo Pittavino: «Mi spiace constatare - ha detto quest’ultimo che venendo a Saluzzo ho visto molti agricoltori nei campi, che non hanno aderito alla protesta. È importante la partecipazione ed è importante fare sinergia».

I temi della protesta sono tanti: la moratoria sui mutui, la decontribuzione del lavoro per poter essere competitivi sui mercati internazionali, una giusta retribuzione degli incassi della filiera, una politica che metta al centro l’agricoltura, l’erogazione del contributo pubblico per le assicurazioni gelo-grandine anni 2022 e 2023, e chiarimenti sulla campagna assicurativa 2024.

Schierati con gli allevatori, giovedì mattina a Saluzzo, c’erano i consiglieri regionali Paolo Bongioanni e Paolo Demarchi, che hanno evidenziato gli sforzi che la politica locale sta facendo a sostegno del comparto.

Le critiche alla parte politica non sono mancate: «L’altro giorno – ha ricordato Revelli - al Parlamento Europeo si votava un’importante passaggio a tutela dell’agricoltura locale. Un emendamento che non è passato per 13 voti. Sarebbe bastata la presenza in aula degli europarlamentari italiani, in gran parte assenti, per avere un voto favorevole. L’Unione europea non è dalla parte dell’agricoltura perché nella Pac chi decide sono i dipartimenti della sanità e dell’ambiente prima di quello dell’agricoltura, ma i politici italiani devono far sentire la nostra voce, essere loro i portatori delle necessità del territorio».

La chiusura del comizio è stata affidata a Dario Dongo, noto per le sue battaglie in campo agricolo, che non ha risparmiato critiche ai sindacati di categoria.

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