Per la Porta di Valle rimasta chiusa dopo l’addio dell’ultimo gestore, l’Unione Montana Valle Varaita sta predisponendo un nuovo bando. La procedura, che ricalcherà nelle caratteristiche quella pubblicata nel 2024, sarà avviata nelle prossime settimane e condotta attraverso un sistema di intermediazione telematica, come previsto dalla normativa. La nuova gara si è resa necessaria, come è noto, a seguito del recesso anticipato da parte del gestore che aveva partecipato e vinto la procedura aperta nella primavera del 2024, la coop Viso a Viso di Ostana. L’obiettivo è individuare una gestione affidabile e capace di garantire la riapertura della struttura all’ingresso di Brossasco.
«Speriamo che a questo bando possa esserci un’ampia partecipazione – spiega il presidente dell’Unione Silvano Dovetta – così da individuare un nuovo soggetto capace di portare avanti nel migliore dei modi la Porta di Valle. In passato Segnavia è stato un punto di riferimento per il turismo e la cultura in valle Varaita, oltre che un apprezzato punto ristoro. Sia la famiglia Orusa-Rinaudo, che aveva cofinanziato l’iniziativa insieme all’allora Comunità Montana Valle Varaita, sia la cooperativa Viso a Viso, che l’ha gestita negli ultimi due anni in un contesto di mercato non semplice e che l’ha penalizzata, hanno svolto un ottimo lavoro. A loro va il mio ringraziamento per l’impegno dimostrato».
Sottolinea Dovetta: «L’obiettivo auspicato è riaprire la Porta di Valle per la stagione estiva. Nel caso in cui ciò non fosse possibile, mi riferisco all’eventualità in cui il bando andasse deserto, convocheremo un Consiglio dell’Unione per fare nuove riflessioni condivise su come procedere».
La Porta di Valle non è soltanto un locale di ristorazione aperto al pubblico con servizio di bar e tavola calda. Fa parte della rete delle Porte di Valle del progetto Terres Monviso e svolge una funzione di accoglienza e informazione turistica.
«Il soggetto gestore – precisa Dovetta – è chiamato a fornire all’utenza indicazioni puntuali sull’offerta del territorio, sugli operatori turistici e sulle diverse tipologie di servizi disponibili, collaborando con enti pubblici e realtà private che operano nel settore per garantire un presidio di promozione territoriale e uno spazio di riferimento per residenti e visitatori».
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