La “Pastasciutta Antifascista” torna a radunare gli amici dell’Anpi sabato 25 luglio a palazzo Drago. Un appuntamento all’insegna della memoria organizzato in collaborazione con la Pro loco di Verzuolo e con l’istituto Alcide Cervi. Patrocina l’evento il Comune.
Il programma della serata prevede il ritrovo alle 19 al Parco della Resistenza, a seguire cena conviviale con un menu che comprende antipasto, pastasciutta, frutta fresca, acqua, vino e pane. La partecipazione prevede un’offerta libera a partire da 10 euro. Prenotazione obbligatoria al 349-8937483.
Con questo appuntamento si rievoca il 25 luglio 1943, quando la famiglia Cervi offrì la pasta alla cittadinanza per festeggiare la caduta del fascismo. La loro storia è una delle vicende più simboliche della Resistenza. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, casa Cervi divenne un punto di riferimento per il dissenso antifascista e la latitanza di prigionieri alleati sfuggiti ai campi di prigionia. Il 25 luglio 1943, alla notizia dell’arresto di Benito Mussolini e della caduta del regime, i Cervi decisero di festeggiare con la comunità. Procuratisi a credito quintali di farina, burro e formaggio, prepararono chili di pasta che portarono in piazza a Campegine.
La storia ebbe però un tragico epilogo. Con la firma dell’armistizio dell’8 settembre, Alcide Cervi e i suoi sette figli formarono una delle prime bande partigiane nella pianura emiliana. Arrestati, i sette fratelli vennero fucilati il 28 dicembre 1943.
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