La delibera, approvata il 21 ottobre e dichiarata immediatamente eseguibile, è arrivata in concomitanza con la pubblicazione di un bando ministeriale che mette a disposizione 103,4 milioni di euro, provenienti dalla quota statale dell’otto per mille, per la messa in sicurezza degli edifici pubblici a uso scolastico. Ogni Comune poteva richiedere un contributo fino a un milione di euro. Una finestra che l’amministrazione saluzzese ha deciso di sfruttare per dare concretezza a un intervento già nelle intenzioni dell’ente.
«L’intervento – spiega la vicesindaca e assessore ai Lavori pubblici Francesca Neberti – era già nelle nostre intenzioni. L’uscita del bando ci ha offerto l’opportunità di cercare le risorse per realizzarlo».
Da qui l’accelerazione delle procedure, con l’incarico per la progettazione e l’approvazione dello studio di fattibilità predisposto dall’ingegner Maurizio Moriondo dello studio Sting.
La palestra Mazzini, realizzata nel 1956 e situata in posizione centrale, all’interno del complesso scolastico della Francesco Costa, presenta alcune criticità legate all’età dell’edificio. In particolare, non risponde agli attuali requisiti delle norme tecniche per le costruzioni sotto il profilo sismico e necessita di interventi anche sull’isolamento termico e sugli impianti. Il Comune ha valutato che un adeguamento attraverso il rinforzo delle strutture esistenti comporterebbe opere consistenti e costose. La soluzione individuata è quindi la demolizione e ricostruzione, mantenendo la sagoma attuale. Il nuovo edificio sarà progettato per rispettare le normative antisismiche e raggiungere elevati standard di efficienza energetica, con caratteristiche Nzeb (edificio a energia quasi zero).
Non si tratta soltanto di uno spazio a disposizione degli alunni durante le lezioni. La palestra viene utilizzata quotidianamente anche dalle associazioni sportive nelle ore extrascolastiche.
L’intervento si inserisce in un percorso più ampio che negli ultimi anni ha progressivamente interessato il patrimonio scolastico comunale. Dopo gli interventi di messa in sicurezza sismica e di efficientamento energetico delle scuole primarie, l’amministrazione ha lavorato per dotare ogni plesso di uno spazio adeguato per la refezione, attraverso mense o refettori. Un percorso proseguito con la realizzazione del nuovo refettorio destinato agli studenti delle scuole medie.
Un altro fronte aperto è quello dell’accessibilità. Sempre in ottobre il Comune ha lavorato alla candidatura a un bando della Regione Piemonte per finanziare l’installazione di un ascensore alla scuola primaria Mario Pivano, individuata dal “Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche” come l’unico plesso scolastico cittadino ancora sprovvisto di ascensore o montacarichi.
Per la palestra Mazzini, in caso di ammissione al contributo ministeriale, la parte di spesa che supera il milione finanziabile sarà coperta con fondi propri del Comune. La candidatura è stata intanto presentata nei tempi previsti. Per vedere una nuova palestra al posto di quella del 1956 bisognerà ora attendere l’esito della procedura ministeriale.