Il tema della caccia divide l’opinione pubblica. Ma la categoria dei cacciatori condivide un senso di appartenenza e un legame con la natura che vanno oltre sterili slogan. Spesso vilipesi, in tanti ambiti i cacciatori hanno dimostrato di poter essere un punto di riferimento per diverse iniziative.
Quanto accadrà a Revello non è un caso unico, perchè esperimenti pilota di questo tipo ne sono già stati fatti in tutta Italia. Ma in zona è sicuramente qualcosa di inedito.
La sezione locale della Federcaccia ha espresso la disponibilità ad intraprendere un’attività di vigilanza sui fatti di rilevanza ambientale. I cacciatori revellesi si vogliono dunque prendere l’impegno di segnalare esempi di inquinamento, sversamenti irregolari, discariche abusive e quanto possano incontrare di non regolare durante le loro battute o ricognizioni di boschi, alvei dei fiumi, sentieri.
Il consiglio comunale ha ritenuto valida la proposta: il monitoraggio e la sorveglianza del territorio entrano quindi nel decalogo dell’associazione, diventando una responsabilità condivisa, un patto con la cittadinanza.
Il gruppo si è reso disponibile a partecipare con i suoi associati ad attività di pulizia di siti comunali, come ad esempio Spazzamondo, ogni anno promosso dalla Fondazione Crc.