Un sistema che negli anni si è progressivamente strutturato fino a diventare un modello di riferimento a livello nazionale nella gestione del lavoro agricolo stagionale. In Prefettura a Cuneo è stato rinnovato giovedì mattina il Protocollo d’intesa per l’accoglienza dei lavoratori impiegati nel comparto ortofrutticolo, uno strumento centrale per il distretto frutticolo saluzzese e per l’intera provincia.
L’accordo si inserisce in un percorso avviato nel 2020 che ha costruito una rete territoriale coordinata per rispondere a un fenomeno numericamente significativo. Nel solo distretto del Saluzzese si contano oltre 15 mila contratti stagionali all’anno e più di 10 mila lavoratori coinvolti, con una stagione agricola ormai estesa da maggio a novembre. La componente straniera resta prevalente: nel 2025 i contratti riferiti a lavoratori extra Ue sono stati 11.744 su un totale di 15.106.
Il Protocollo ha rappresentato negli anni una risposta concreta a criticità iniziali, oggi in gran parte superate grazie a un sistema di accoglienza diffusa e a un lavoro di prevenzione e coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine. «L’approccio sistemico e condiviso ha dato risultati importanti e risposte concrete alle esigenze dei lavoratori e del territorio», ha sottolineato il prefetto di Cuneo, Mariano Savastano.
Il modello si fonda su una rete di 251 posti letto distribuiti sul territorio, tra strutture a Cuneo, Busca, Costigliole, Lagnasco, Manta, Revello, Saluzzo, Savigliano, Scarnafigi, Tarantasca e Verzuolo, integrati da appartamenti, dormitori e moduli abitativi. A questo si affiancano servizi di mediazione culturale, assistenza sanitaria e supporto legale. Per il 2026 è previsto un ulteriore potenziamento, con l’aumento dei posti a 303 grazie a risorse del Pnrr.
Tra le novità del rinnovo figura anche il coinvolgimento diretto dei consorzi socio-assistenziali del territorio e una gestione più attenta delle fasi di transizione tra le diverse campagne di raccolta, con l’attivazione di strutture dedicate a Saluzzo e Savigliano per evitare nuove situazioni di precarietà abitativa. Sul piano istituzionale, l’assessore regionale all’Immigrazione Enrico Bussalino ha ribadito il valore dell’intesa come strumento per coniugare legalità, dignità e sicurezza del lavoro agricolo. Il quadro resta quello di un comparto in crescita e ad alta mobilità, dove ogni lavoratore straniero attiva mediamente più contratti nel corso della stagione. In questo contesto, la rete dell’accoglienza diffusa ha contribuito a stabilizzare il sistema e a ridurre le situazioni di emergenza abitativa.
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