incorcio della bela rosin

Rotonda sulla Saluzzo-Pinerolo Si muovono Provincia e Anas

Ci sono la volontà degli enti e, forse, le risorse. Da superare i nodi della burocrazia

Rotonda sulla Saluzzo-Pinerolo Si muovono Provincia e Anas
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L’annosa vicenda della messa in sicurezza dell’incrocio della Bela Rosin fa registrare, per la prima volta negli ultimi anni, qualche passo in avanti.Da ormai 15 anni il Comune di Cardè chiede che l’incrocio tra la Sp 29 di Cardè e la Sr589 Saluzzo-Pinerolo, proprio all’altezza dell’ex cascina denominata “Bela Rosin” (che negli anni è stata anche un pub birreria) venga messo in sicurezza e al suo posto venga realizzata una rotatoria. Appelli dei sindaci e petizioni sono finora cadute nel vuoto, ma qualcosa oggi sembra muoversi in senso opposto.

«Nei giorni scorsi – conferma il sindaco di Cardè Matteo Morena – ho avuto un incontro con il presidente della Provincia Luca Robaldo e con i responsabili Anas della zona, dato che da un paio d’anni la Sr589 è passata di competenza proprio dalla Provincia all’Anas. Per una serie di spostamenti di risorse potrebbero essere stati individuati i finanziamenti destinati a Cardè per la costruzione della rotonda». «Come amministrazione non abbiamo mai smesso di sollecitare questa soluzione, nonostante l’incrocio non ricada nel territorio comunale di Cardè ma sotto quello di Saluzzo – prosegue Morena -. Per questo desidero ringraziare in primis il consigliere comunale di Saluzzo Giovanni Damiano per aver portato la problematica direttamente in Consiglio comunale a Saluzzo, e l’amministrazione guidata dal sindaco Franco Demaria per aver discusso la problematica come ordine del giorno e non solo come interpellanza, e di averla approvata all’unanimità».

I nodi da risolvere sono ancora molti: si tratterebbe innanzitutto di utilizzare fondi destinati al Comune di Cardè per un’opera che non ricade direttamente nel suo territorio, quindi va individuata una quota (fortunatamente minoritaria) di cofinanziamento che dovrebbe essere messa a disposizione da Anas.

Infine le tempistiche, non semplici. Proprio lungo la Saluzzo-Pinerolo, a pochi chilometri di distanza, è pronto da tre anni il progetto della rotonda all’altezza di Staffarda, ma al momento non sono ancora stati programmati i lavori.

Il bivio della Bela Rosin, la cui pericolosità è nota, ed è stato segnato negli anni anche da gravi incidenti, non può attendere oltre.