«Quello che sta accadendo all’ospedale di Saluzzo è inaccettabile». È netta la presa di posizione del consigliere regionale del Pd Mauro Calderoni sulla situazione di interventi chiave nell’ospedale cittadino. Al centro delle criticità c’è il centro trasfusionale: dopo anni di ipotesi e ripensamenti (inizialmente al piano terra, poi accantonato per i costi) oggi si guarda al primo piano, con lavori annunciati per giugno. Un cantiere che, però, pur essendo avviato, procede a rilento e rischia di protrarsi fino al 2027. Da anni le associazioni di donatori attendono un strutturale.
«Nel frattempo – osserva Calderoni – la Regione chiede ai cittadini di donare sangue e plasma, ma riduce personale e sedi periferiche».
Altro nodo è la palazzina Inaudi. «Al terzo piano – sottolinea -, dal 2024, esistono locali già pronti per il servizio 116.117 di Continuità Assistenziale (ex Guardia medica), ma restano inutilizzati. Spazi realizzati anche con i 650 mila euro, tra fondi del Comune di Saluzzo (iniziativa promossa da Calderoni, ai tempi sindaco, ndr) e contributi del territorio per il servizio di dialisi.
Al momento dall’amministrazione comunale saluzzese non si registrano prese di posizioni forse perché l’ultimo intervento del direttore dell’Asl Cn1 Giuseppe Guerra in Consiglio comunale era stato all’insegna delle rassicurazioni e dell’ottimismo.
Getta invece acqua sul fuoco Giovanni Damiano, capogruppo della minoranza e già presidente dell’associazione “Officina delle Idee”.
«Queste critiche, inevitabilmente, rischiano di riflettersi negativamente sul nostro ospedale. Credo – afferma Damiano – che in un momento di oggettiva difficoltà del sistema sanitario nazionale e regionale qualche ritardo possa essere compreso e giustificato, soprattutto se relativo a servizi non essenziali. Ricondurre tutto ad un perenne scontro politico non fa bene alla struttura, oltre a svilire l’impegno di tanti operatori che ancora credono nella sanità pubblica e nell’ospedale. Piuttosto si lavori insieme per migliorare il presente, anche nell’ottica del nuovo ospedale di pianura, sostenendo la Fondazione che oggi vede già impegnata il meglio dell’imprenditoria del territorio».
Questo e molto altro sulla Gazzetta in edicola e in digitale