murales piero bolla

«Salviamo i murales di Piero Bolla» Appello per l’opera alla Rosa Bianca

L'appello per salvarlo

«Salviamo i murales di Piero Bolla» Appello per l’opera alla Rosa Bianca

«Salviamo le opere di Piero Bolla prima che sia troppo tardi». È l’appello rivolto all’Amministrazione comunale di Saluzzo dai consiglieri del gruppo di opposizione Giovanni Damiano, Claudio Capitini, Riccardo Conte, Alberto Daniele, Niccolò Giordana e Paola Sanzonio, che segnalano il cattivo stato di conservazione dei manufatti realizzati dall’artista saluzzese, scomparso nel 2019, e collocati ai Giardini della Rosa Bianca.

Al centro della segnalazione ci sono i murales su ceramica dipinti da Bolla negli anni Sessanta, con raffigurazioni legate a temi come la famiglia, il lavoro e l’ambiente, oggi collocati all’ingresso del polo scolastico. Secondo i consiglieri di minoranza, le opere starebbero subendo un rapido deterioramento e rischierebbero di andare incontro a un danneggiamento irreversibile.

«Le parti ceramiche dipinte infatti – spiegano i sei rappresentanti dell’opposizione – si stanno deteriorando e rischiano di sgretolarsi irrimediabilmente». Un problema dovuto, secondo la minoranza, non soltanto all’esposizione alle intemperie, ma anche all’utilizzo improprio degli spazi: i pannelli, infatti, verrebbero talvolta usati come porte da calcio dai ragazzi che frequentano la zona, con ulteriori conseguenze sulle opere.

I consiglieri chiedono quindi un intervento per mettere in sicurezza i manufatti e individuare le modalità più adeguate per la loro conservazione. L’opposizione suggerisce di coinvolgere nel progetto anche il figlio dell’artista, Nicola Bolla, a sua volta affermato artista internazionale, che potrebbe fornire indicazioni per la tutela delle opere.

I giardini della Rosa Bianca rappresentano uno spazio particolarmente significativo per la comunità saluzzese, sede di numerose iniziative pubbliche, dalle celebrazioni del 25 aprile agli appuntamenti rivolti agli studenti delle scuole medie, oltre che “contenitore” di un’altra opera realizzata dall’artista saluzzese, e amico di Bolla, Araldo Cavallera.

Questo e molto altro sulla Gazzetta in edicola e in digitale