Agosto 2021. Nella “coda” della pandemia, a distanza di pochi giorni, compaiono due scritte, recanti la stessa “firma” all’hub vaccinale del Movicentro a Cuneo e al cimitero di Busca. Il messaggio è chiaramente “no vax”.
A Busca il bllitz vandalico è stato organizzato proprio nel giorno in cui aveva preso il via la campagna per la terza dose del vaccino anti-Covid, in quel momento destinata solo ai soggetti fragili. In entrambi i casi la vernice utilizzata era rossa. La scritta “I vaccini uccidono” era stata accompagnata dal simbolo della W cerchiata in rosso, che in realtà sarebbe l’unione di due V, a chiedere verità. Nella sola Cuneo anche l’insulto “merde naziste”.
Al presunto autore, G. V., un 60enne cuneese noto per aver preso parte più volte ai raduni no vax, ora a processo in tribunale a Cuneo, la Polizia era risalita attraverso alcune immagini estrapolate dalle telecamere posizionate sulla strada del Movicentro. Ci sarebbero stati, secondo gli inquirenti, scambi via Whatsapp e partecipanti a gruppi Telegram a convalidare l’effettiva azione del sospettato. Sono emerse anche delle chat con una donna che gli avrebbe fornito indicazioni su come muoversi e cosa fare per eludere i controlli. Per la Procura, il sistema era piramidale.
Al processo è emerso che il canale Telegram era organizzato per aree tematiche: ai livelli più bassi si potevano ascoltare audio inviati dagli amministratori, mentre in uno dei sottogruppi si ricevevano informazioni su come compiere determinate azioni dimostrative. Il pubblico ministero per i fatti del 2021 ha chiesto quattro mesi di reclusione e 700 euro di multa. Il 30 marzo ci sarà l’arringa della difesa.
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