Silvio Pellico è tornato a guardare i saluzzesi dall’alto del suo piedistallo. Venerdì 19 dicembre, dopo nove mesi di lavori, è stata rimossa l’impalcatura che avvolgeva il monumento dedicato al celebre concittadino, realizzato da Silvestro Simonetta nel 1863 e collocato in piazza Vineis.
Finanziato dal Rotary e in parte dal Comune, il restauro era nato da un’idea dell’allora presidente del Rotary saluzzese, Silvio Tavella, subito appoggiata dal circolo. La statua in marmo necessitava di una profonda pulizia per recuperare il colore originale. Durante i lavori, affidati a Sira Bovo e Walter Vacchetta, sono emerse microfratture e piccole lesioni che hanno richiesto interventi più approfonditi.
«Ridare alla città questo monumento – ha sottolineato il sindaco Franco Demaria – ci fa piacere. Ci ricorda l’esempio di uomini illustri come Pellico, che hanno dato lustro alla città e restano presenti nei libri di storia».
Alla cerimonia erano presenti diversi soci del Rotary Club di Saluzzo. Santo Alfonzo, past president, ha sottolineato
il valore dell’iniziativa, auspicando che la riscoperta del Pellico possa essere un monito anche nei tempi difficili odierni.
Ai 15 mila euro stanziati dal Rotary, il Comune ha aggiunto una somma per completare la prima fase dei lavori.
Il monumento sarà probabilmente soggetto a un secondo cantiere di consolidamento, programmato per la prossima primavera.
I lavori di pulitura e restauro infatti hanno evidenziato una serie di crepe più profonde che suggeriscono un’azione di consolidamento ulteriore per garantire la salvaguardia del monumento.
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