stefania dalmasso in uncem

Stefania Dalmasso entra in Uncem

La sindaca di Piasco nominata vicepresidente regionale

Stefania Dalmasso entra in Uncem

Stefania Dalmasso, sindaco di Piasco, è stata designata vicepresidente di Uncem (Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani) Piemonte, alla cui presidenza è stato riconfermato Roberto Colombero.

I due amministratori, presentati all’assemblea svoltasi la scorsa settimana al Formont della Mandria a Venaria Reale, sono entrambi cuneesi ed espressione rispettivamente delle valli Varaita e Maira.

Vicepresidente vicario è stato nominato Maurizio Giacoletto, sindaco di Rivara.

«Sono onorata di questo incarico. Porto in dote – commenta Dalmasso – l’esperienza di sindaco di Piasco e, prima ancora, di amministratrice e cittadina che la montagna l’ha vissuta e la vive. Credo sia urgente che chi legifera e decide per i territori montani sia davvero consapevole di cosa significhi viverci: non avere un trasporto pubblico locale adeguato, essere lontani da ospedali e servizi essenziali, dover affrontare tempi e costi maggiori per ogni spostamento. La montagna non può essere pensata solo sulla carta o da lontano. A questi aspetti – aggiunge – si aggiungono le difficoltà di un turismo che, se non governato, rischia di diventare non rispettoso dei territori e delle comunità che li abitano: la montagna va vissuta, non consumata. Come donna sento in modo particolare il peso di queste criticità, perché spesso – considera – ricadono sulla gestione quotidiana della vita familiare e comunitaria: l’organizzazione dei tempi di cura, l’accesso ai servizi sanitari e scolastici, la possibilità per le donne di lavorare, fare impresa e restare a vivere in montagna. Uno sguardo femminile aiuta a riportare al centro la qualità della vita e la tenuta sociale delle comunità.

Penso anche alle imprese e alle aziende agricole di montagna, che lavorano in condizioni più complesse rispetto alla pianura: costi di produzione più alti, difficoltà di accesso ai mercati, burocrazia spesso poco adatta alle piccole realtà, carenza di manodopera, problemi legati alla fauna selvatica e agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Senza dimenticare – rileva ancora – il tema cruciale dei servizi digitali e della connettività, oggi indispensabili per lavorare, studiare e fare impresa».

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