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Terre da tastè: la conferma e il sostegno arriva dalla Regione

Il sostengo al progetto "Terre da tastè", che vede capofila Cavour e Pinerolo, arriva in Regione e riceve il pieno appoggio

Terre da tastè: la conferma e il sostegno arriva dalla Regione
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La Città metropolitana di Torino conferma il suo sostegno al Distretto del Cibo del Pinerolese “Terre da tasté”. Nella sede della  Città metropolitana di Torino il 30 gennaio, la consigliere metropolitana Sonia Cambursano, delegata allo sviluppo economico, alle attività produttive e al turismo ha confermato il sostegno dell’Ente per la costituzione di “Terre da tastè”

All'incontro erano presenti il sindaco di Cavour, Sergio Paschetta accompagnato dalla vicesindaco Marta Ardusso, la segretaria comunale di Pinerolo, Annamaria Lorenzino  e, in collegamento da remoto, tramite videoconferenza, la vicesindaco di Pinerolo, Francesca Costarelli. In tale sede la Regione ha ribadito il proprio impegno a favore del  Distretto, nato nel  luglio 2023 con la firma dell’accordo per la costituzione del progetto che vede  l’unione di un totale di 15 comuni  che abbracciano un territorio di circa  400 km quadrati.

Infatti, oltre alla Città di Pinerolo e al Comune di Cavour, capifila del progetto,  hanno aderito i comuni di Buriasco, Campiglione Fenile, Cantalupa, Cercenasco, Cumiana, Frossasco, Garzigliana, Macello, Osasco, Piscina, Scalenghe, Vigone e Villafranca Piemonte.

Queste zone sono caratterizzate dalla presenza di un elevato numero di prodotti agroalimentari riconosciuti con i marchi di qualità Doc, Igp e Pat-Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Ad essi si aggiungono   produzioni di rilevanza locale quali  la  Mela rossa Cuneo (Igp),   il vino Pinerolese Doc, il Tomino del Talucco, il Seirass di latte , le Paste di meliga, le Mele del Piemonte, la Mustardela, il Genepy.

Un processo di progettazione partecipata cominciato nel dicembre 2022 con numerosi tavoli di lavoro tra i comuni coinvolti  è alla base di questo progetto che si articola in diversi obiettivi, quali  la promozione delle pratiche agronomiche a basso impatto ambientale per la gestione sostenibile e duratura delle risorse naturali, la valorizzazione del territorio, la tutela della redditività delle aziende, l’incremento della resilienza e l’adattamento ai cambiamenti climatici. L’intento è di  raggiungere nell’arco di un triennio questi traguardi o, almeno la maggior parte di essi.

Proprio  per l’implicazione sociale ed ambientale  di questi obiettivi. Città metropolitana ha deciso di accompagnare il progetto nella speranza che possa rappresentare il momento di avvio per la creazione di realtà analoghe, come ha sottolineato la consigliera metropolitana.

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