come annibale 2000 anni dopo

Un elefante alle Traversette Duemila anni dopo Annibale

Arriva un elefante alle Traversette

Un elefante alle Traversette Duemila anni dopo Annibale

Non è il primo (e probabilmente non sarà l’ultimo) a voler trasformare una pagina di storia in un’avventura fuori dagli schemi. Ma l’impresa dell’artista britannico Sebastian Mayer ha certamente qualcosa di unico. Creatore di marionette, performer e designer autodidatta, Mayer ha scelto quest’estate di ripercorrere la leggendaria traversata delle Alpi compiuta da Annibale Barca, affrontando il colle delle Traversette con un elefante di stoffa e materiali leggeri costruito appositamente per l’occasione.

Un viaggio che ha unito teatro, storia, resistenza fisica e una buona dose di ironia.

L’avventura, battezzata “Hannibaby”, è partita il 6 agosto da Guillestre, nel Queyras, e si è conclusa il 20 agosto a Crissolo, dopo circa 75 chilometri di cammino. L’elefante, completamente azionato dallo stesso Mayer, portava sul dorso il figlio, di appena due anni, sistemato in uno zaino portabambini sulle spalle. Per buona parte del percorso il bambino è rimasto così a bordo del “pachiderma”, mentre il padre procedeva a piedi lungo i sentieri alpini. Un’avventura familiare decisamente insolita, pensata dall’artista anche come celebrazione della fantasia e della capacità di affrontare sfide apparentemente impossibili. L’iniziativa aveva inoltre uno scopo benefico: durante il percorso Mayer ha raccolto fondi per “Shabang!”, organizzazione artistica britannica che sostiene bambini e ragazzi con disabilità. Non è la prima volta che Mayer trasforma un viaggio storico in una performance. Nel 2023 aveva attraversato la Francia per oltre mille chilometri nei panni e nelle sembianze di una giraffa, ripercorrendo il viaggio di Zarafa, l’animale realmente arrivato a Parigi nel 1827.

In precedenza aveva lavorato anche sul personaggio di Don Chisciotte. Questa volta il protagonista è diventato Annibale. Dopo aver raggiunto le Traversette e, superato il colle, è sceso verso la valle Po, al cospetto del Monviso. Un passaggio tutt’altro che casuale: è proprio questa la zona tradizionalmente indicata tra le possibili vie di Annibale nel 218 avanti Cristo. Sul colle, tra lo stupore degli escursionisti, le fotografie e i sorrisi, Mayer ha celebrato l’arrivo con una frase attribuita al condottiero cartaginese: “One more step and the invasion has begun”, ancora un passo e l’invasione dell’Italia sarà cominciata.