vigna ariaudo a saluzzo

Vigna Ariaudo apre al pubblico

venerdì alle 16 taglio del nastro lungo la “nuova” via sopra le mura Superati anche gli ultimi vincoli burocratici, lo spazio in collina è finalmente fruibile alla cittadinanza

Vigna Ariaudo apre al pubblico

La seconda volta dovrebbe essere quella buona. Dopo l’inaugurazione in primavera, il Comune di Saluzzo taglia nuovamente il nastro del parco di Vigna Ariaudo, con la speranza che, stavolta, sia definitivamente aperto al pubblico e che siano superati i vincoli burocratici della Soprintendenza che ancora frenavano la restituzione di questo grande spazio verde alla collettività.

Il parco, immutato nei secoli ma fino a oggi privato e inaccessibile, sarà finalmente a disposizione dei saluzzesi. Venerdì 3 ottobre, alle 16, è infatti prevista l’inaugurazione ufficiale del parco, collegato alla storica “Casa dell’ortolano” e al complesso residenziale di via Valoria, recentemente restaurato. L’ingresso è possibile dalla nuova (in realtà antica, riaperta dopo il cantiere) via Sopra le Mura, dove si trova il varco nella cinta muraria del XIII secolo, a pochi passi dall’ultima torre conservata e anch’essa restaurata. In occasione dell’apertura saranno presentati due pannelli informativi realizzati dalla delegazione Fai (Fondo Ambiente Italiano) di Saluzzo sulla storia e le trasformazioni del parco e della “Casa dell’ortolano”, grazie agli studi di Aldo Molinengo e al sostegno dell’azienda Eviso.

Alle 18, sempre il professor Molinengo presenterà nel vicino spazio “Tastè” in Salita al Castello il volume Il giardino della Castiglia. La partecipazione è gratuita.

IL PARCO

Con i suoi 26 mila metri quadrati Vigna Ariaudo è il parco pubblico più esteso di Saluzzo. Prende il nome dalla famiglia che lo acquistò nel 1971 e lo cedette al Comune nel 2020. Secondo le fonti storiche, mappe, cartine e dipinti medievali, l’area non ha subito trasformazioni rilevanti nel corso dei secoli. La sua origine risale alla costruzione della Castiglia, intorno al 1270-80, quando fungeva da orto per i marchesi, da cui il nome dell’edificio centrale.

POLMONE VERDE

«Crediamo ci vorrà tempo per capire l’impatto che avrà Vigna Ariaudo sulla vita della città – spiega il sindaco Franco Demaria -. Ma siamo certi che sarà positivo: un nuovo spazio verde a disposizione dei saluzzesi cambierà abitudini e usi, dalle passeggiate ai pic-nic, dallo studio all’outdoor yoga. Siamo emozionati: apriamo alla città un parco storico, culturale e naturale».

«Il Fai – aggiunge Maurizio Sola, capo delegazione Fai Saluzzo – lavora da sempre per valorizzare il patrimonio culturale, naturale e artistico. Siamo orgogliosi di contribuire a far conoscere a tutti le vicende storiche di questo straordinario parco cittadino».

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