Tensione istituzionale sui temi ambientali in merito alle progetto di adeguamento del sito di smaltimento rifiuti in frazione Monsola. Nel corso della Conferenza dei Servizi del 23 settembre, l’amministrazione comunale ha opposto il parere negativo.
Il piano in discussione non prevede un’estensione della superficie occupata, bensì un innalzamento della struttura di circa dieci metri, finalizzato ad ampliare la capacità autorizzativa complessiva e a prolungare l’operatività dell’impianto nel tempo.
A guidare la linea del “no” è il primo cittadino Pino Sarcinelli, che ha espresso contrarietà di fronte alle condizioni attuali proposte sul tavolo tecnico: «A queste condizioni, sia per quanto riguarda le misure compensative e gli oneri di urbanizzazione, sia per quanto riguarda la realizzazione stessa dell’intervento, in Consiglio comunale non siamo disponibili ad avallare il progetto», ha dichiarato.
Al centro delle perplessità del Comune c’è la reale ricaduta sulla comunità locale: «Qui parliamo di un aumento della capacità autorizzativa e di un prolungamento della durata dell’attività. È necessario capire quale sia il beneficio per il territorio e come vengano compensate le conseguenze aggiuntive», ha rimarcato Sarcinelli, precisando che «il Comune ha dato la propria disponibilità al confronto, ma le questioni restano ancora aperte».
Nonostante la cauta apertura al dialogo ribadita dall’ente locale, la posizione resta dunque rigida: senza tutele economiche, ambientali e strutturali ben ponderate per la cittadinanza, la proposta non otterrà il via libera.
La partita sui rifiuti si sposta ora sui tavoli tecnici, che vedranno coinvolti Provincia e gestori.
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