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Volti, maschere, visite del sorriso sono le “cartoline” del Carnevale

Tutti i sorrisi del Carnevale saluzzese

Volti, maschere, visite del sorriso sono le “cartoline” del Carnevale
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Oltre ai grandi carri allegorici, alle coreografie perfette e all’organizzazione meticolosa dei gruppi, il Carnevale di Saluzzo vive soprattutto nei piccoli gesti, negli attimi catturati tra coriandoli e maschere, negli occhi scintillanti dei bambini e negli applausi spontanei dei giovani.

Sono queste le “cartoline” della festa: i volti sorridenti dei più piccoli mascherati da principesse, supereroi o animali fantastici, i gruppi di amici che cantano e ballano per le vie del centro, le risate che si mescolano al fruscio dei carri e al ritmo della musica che esce dalle casse.

Il Carnevale non si limita alle sfilate: è anche la presenza discreta e affettuosa delle maschere storiche, di chi porta allegria nei luoghi più diversi della comunità. Ciaferlin e la Castellana Marianna Peotta, con il loro seguito, visitano case di riposo, scuole, ospedali e associazioni, distribuendo sorrisi e regalando momenti di gioia. La loro attività si intreccia con quella dei gruppi mascherati dei paesi, sempre presenti a tutti gli eventi, dal grande veglione cittadino alle feste nelle frazioni, trasformando ogni angolo della città e del territorio in un piccolo palcoscenico di festa.

«L’esperienza del Carnevale è un percorso che dà grandi soddisfazioni – racconta Ciaferlin Beppe Roatta –. Ai momenti di spensieratezza e baldoria si alternano i momenti più intensi e toccanti delle visite nelle scuole, nelle case di riposo, nei centri diurni e nelle varie associazioni che ci accolgono con gioia e trepidazione. Ringrazio la Fondazione per avermi riconfermato in questo incarico, mai gravoso e sempre pieno di emozioni. Grazie di cuore a Jessica, la mia prima Castellana, e al seguito di damigelle e ciaferlinot per aver condiviso con me una memorabile prima esperienza».

Per il presidente della Fondazione Amleto Bertoni, Carlo Allemano, il Carnevale rappresenta molto più di una festa: «Con l’edizione 2026 parte il countdown per il 100° Carnevale “moderno” della città di Saluzzo, traguardo che raggiungeremo nel 2028. Siamo uno dei due carnevali storici del Piemonte riconosciuti dal Ministero della Cultura, insieme a quello di Ivrea, un grande risultato per la città e per questa importante tradizione. Questo riconoscimento è frutto di tanto lavoro e della capacità di costruire relazioni e collaborare con il territorio, dalle Terre del Monviso fino alla cintura torinese, consolidando anche quest’anno la nuova edizione, l’ottava, del Carnevale delle 2 Province. Vivremo tre anni di avvicinamento al centenario e non mancheranno le sorprese».

L’assessore Giampiero Bravo aggiunge: «Come ogni anno, ormai siamo quasi a 100, il Carnevale di Saluzzo ritorna con tanti appuntamenti imperdibili, una festa per tutti, in particolare per le famiglie, con la grande sfilata dei carri e tutte le attività connesse. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno lavorato in questi mesi per preparare la festa: dalla Fondazione Bertoni alle maschere, dai partecipanti ai carri fino ai volontari che gratuitamente prestano il loro tempo al servizio della comunità, invitando ovviamente tutti a partecipare e a divertirsi».

Tra coriandoli, risate, scatti fotografici e momenti di allegria condivisa, il Carnevale di Saluzzo vive nei volti delle persone, nelle mani tese dei bambini, negli sguardi entusiasti dei giovani e nella dedizione discreta delle maschere storiche. È questa la magia che, anno dopo anno, trasforma la città in un luogo dove tutti si sentono protagonisti di una festa che unisce tradizione, comunità e sorrisi.

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