Bilancio, aerospazio e Artigianato: gli obiettivi di Andrea Tronzano l’INTERVISTA L’Assessore spiega i prossimi grandi obiettivi piemontesi

Bilancio, aerospazio e Artigianato: gli obiettivi di Andrea Tronzano l’INTERVISTA L’Assessore spiega i prossimi grandi obiettivi piemontesi
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Andrea Tronzano, 52 anni, torinese, esperto di comunicazione commerciale e progetti di sviluppo dell’attività aziendale, consigliere comunale a Torino per dieci anni e consigliere regionale fino al 2019, è l’Assessore regionale con deleghe al Bilancio, Finanze, Programmazione economico-finanziaria, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese (Industria, Artigianato, Imprese cooperative, Attività estrattive).

Assessore, quali sono state le prime azioni determinanti dall'inizio del suo mandato?

«Il percorso, iniziato lo scorso giugno, sin da subito è stato impostato per ottenere il coinvolgimento delle persone della struttura regionale e per un confronto costante con il territorio piemontese, in particolare nel settore delle attività produttive: Vicenza Oro (per il settore Orafo), Brema (per l’aerospazio) e tante altre presenze di Cuneo, Torino, Alessandria, Ivrea, Biella, Novara hanno caratterizzato i primi mesi di lavoro. Conoscere, confrontarsi e programmare sono i verbi chiave per questa prima parte di legislatura. Abbiamo lavorato molto su Ricerca e Innovazione attraverso bandi regionali per gestire le richieste del tessuto produttivo nei settori della ricerca, dello sviluppo, dell’innovazione e delle start-up. Ad esempio il bando PITEF rivolto a grandi imprese ed organismi di ricerca pubblica e privata per sviluppare in forme aggregate progetti di ricerca industriale e di sviluppo, Misura da 16 milioni. Il bando VIR per dotare le imprese di strumenti utili e innovativi per sviluppare il business, un sostegno che guarda al futuro con voucher per l’acquisizione di servizi qualificati e specialistici con una dotazione finanziaria pari a 19 milioni di euro. Da 6,5 milioni di euro la Misura che aiuta le start-up a sopravvivere autonomamente nel periodo successivo all’incubatore. L’obiettivo è trovare partner industriali che investano perchè l’investimento del privato è pareggiato da quello della Regione».

Tra le sue deleghe, anche il Bilancio: come si è chiuso il 2019 e come sarà impostato il 2020?

«L’ultimo assestamento di Bilancio legato al 2019 che ha inserito più risorse a favore delle persone fragili e bisognose ha finalmente rifinanziato l’abbattimento delle barriere architettoniche con 6,6 milioni; è stato stanziato un milione per le politiche a favore della tutela materno-infantile; sono state messe risorse sull’assetto idrogeologico del Piemonte e a favore delle Province per sistemare le urgenze, fondi per la cultura, fondi per la sostituzione di mezzi con veicoli a basso impatto ambientale; oltre 2 milioni di euro per il risarcimento dei danni causati dai cinghiali e dai lupi agli agricoltori, 250 mila euro per eventi sportivi internazionali, oltre 20 milioni per la rimodulazione e trasformazione del debito - interest rate swap -, 600 mila euro per l’aumento del capitale sociale delle cooperative che funzionano e che pagano in modo regolare e giusto i loro dipendenti, 400 mila euro per aiutare le famiglie a sostenere le spese per il bus scolastico nelle zone di montagna, 600 mila euro in più per le Pro Loco. Per il futuro con la Legge di Stabilità, la Regione si doterà di una legge fiscale che si fonda su due pilastri: riduzione del Bollo Auto per chi cambia il proprio automezzo euro 0, 1 e 2 e riduzione dell’Irap per chi insedia o fa nascere una nuova impresa e per chi assume almeno una persona nel corso del 2020. Inoltre l’approccio ai conti della Regione avverrà in una visione di potenziamento del controllo di gestione e di spending review, non per apportare tagli indiscriminati ma per incidere sui costi e sui processi».

Un settore su cui puntare in futuro è quello dell’aerospazio?

«Da sola la Regione Piemonte detiene il 17% dell’export nazionale del settore, in particolare Stati Uniti, Germania e Regno Unito, per un valore pari a 735 milioni di euro. Uno dei punti centrali è la Città dell’aerospazio, in corso Marche, per mettere il cluster aerospaziale in relazione con il Politecnico e i centri di ricerca. La Regione partecipa al finanziamento del piano nazionale concorrendo ad alimentare più programmi multiregionali negli ambiti dell’Osservazione della Terra, delle Telecomunicazioni e dell’Esplorazione spaziale, con una dotazione finanziaria complessiva di 15 milioni di euro. Il Piemonte sarà la regione italiana che più di altre svolgerà un ruolo da protagonista, a seguito dell’accordo interregionale stipulato tra il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione, tra le altre, per un finanziamento previsto di circa 35 milioni di euro. Complessivamente verranno attivati investimenti privati per oltre 100 milioni di euro. Prossimamente sarà data nuova linfa all’Associazione del distretto aerospaziale con la nomina del nuovo Presidente, che succederà a Tom Dealessandri».

Riguardo l’Artigianato, avete appena riqualificato il marchio di Eccellenza artigiana.

«Questo riconoscimento è particolarmente importante in Piemonte, dove l’artigianato è una realtà imprenditoriale di peso che conta il 27% delle aziende sul totale delle imprese e occupa 141.000 lavoratori. Quasi l’80% del comparto è costituito da ditte individuali, quelle dove più frequentemente si riscontra l’eccellenza e l’originalità del prodotto. Riteniamo necessaria una complessiva revisione del marchio per potenziare la conoscenza dei consumatori, affinché venga sempre di più percepito come sinonimo di prodotti certificati e di qualità, per valorizzare le imprese, fornire un servizio ai cittadini per facilitare la scelta, costituire un insieme di imprese che dia lustro al territorio piemontese. Tra le principali novità: il marchio non è più “eterno” ma ha una durata di cinque anni e il marchio di qualità, finora riservato al prodotto, diventa ora un riconoscimento a tutto tondo, attento anche all’impresa che deve dimostrare di saper fare, essere e presentare in modo eccellente. Se sapremo valorizzare al meglio tutte queste esperienze il Piemonte avrà un settore che potrà essere trainante dal punto di vista economico».

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