Botto, il tecnico del Bodoni appassionato di montagna
È mancato venerdì, all’età di 86 anni, Mario Botto. Aveva lavorato per 40 anni al liceo Bodoni come tecnico di laboratorio di scienze. Dopo essere andato in pensione, all’inizio degli anni ’90, nonostante tre by pass al cuore, aveva riscoperto la passione per la montagna che frequentava settimanalmente con i coetanei attraverso le camminate, durante tutte le stagioni dell’anno e d’inverno con i ramponi e le racchette da neve.
È riuscito a salire sulle sue amate montagne fino allo scorso autunno anche quando il male incurabile continuava a progredire.
Era fratello di Walter Botto partigiano e uomo politico cittadino, deceduto nel 2000. Al contrario del fratello Mario non si era mai dedicato alla politica. Amava il suo lavoro che svolgeva con passione nei laboratori del liceo Bodoni. Molti ex allievi, lo ricordano con affetto. Lascia la moglie Lauretta Dossetto che con le figlie Silvia e Gabriella lo ha curato fino all’ultimo. E con loro i generi Roberto e Gianfranco e i nipoti Francesca, Alberto e Davide. Per volontà del defunto l’annuncio è stato dato a funerali avvenuti. Le ceneri sono state tumulate a Saluzzo.