L’ultimo sabato di aprile è la giornata delle librerie indipendenti sulla linea dell’Independent Bookstore Day che si celebra negli Stati Uniti già dal 2014.
La giornata delle librerie indipendenti è una festa di un giorno, che si è svolta sabato scorso, 24 aprile. Una giornata per riflettere sulle pari opportunità delle politiche editoriali italiane e sulla sostenibilità a lungo termine delle librerie indipendenti.
Quest’anno il comitato nazionale ha deciso di dedicare questa giornata al ricordo di una persona che ha contribuito alla nascita e alla creazione di questa festa della bibliodiversità italiana: il libraio saluzzese Federico Tozzi.
«Un libraio indipendente ma anche un piccolo editore indipendente – dicono dal comitato organizzatore – che ha dedicato la sua vita alla cultura e che dalla sua libreria aveva cominciato a recuperare piccoli capolavori dimenticati della letteratura e a ristamparli. Federico era esattamente l’esempio di quello che è un libraio indipendente e aveva quindi capito l’importanza dell’impegno di ognuno di noi nel cambiare il mondo».
Federico Tozzi, che gestiva la libreria nel complesso commerciale delle Corti, è mancato il 23 settembre, per una grave malattia contro cui stava combattendo. Il suo nome era stato proposto per la nuova biblioteca civica, poi intitolata alla scrittrice partigiana Lidia Rolfi, ma era stato escluso in quanto, secondo la commissione incaricata di intitolare la biblioteca, non sussisteva il requisito minimo dei dieci anni dalla morte per procedere alla sua candidatura nella rosa dei dieci nomi finalisti.
La scelta di dedicare quest’anno la giornata nazionale delle librerie indipendenti a Tozzi, ha riscosso il plauso della categoria e i ringraziamenti da parte della famiglia del giovane editore: «Non possiamo che commentare questa scelta – osservano i famigliari – con tutti i ringraziamenti possibili. Grazie a voi che avete collaborato a un sogno e lo state realizzando. Continuate a lavorare in tal senso, facendo sì che la cultura non venga soppressa».