Le origini e la genesi del fascismo a Saluzzo Giovedì si proietta “Una giornata particolare”

Le origini e la genesi del fascismo a Saluzzo Giovedì si proietta “Una giornata particolare”
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Ha preso il via martedì 11 febbraio nella Sala degli Specchi della caserma Musso il ciclo di incontri dedicati alla storia del fascismo e della guerra di Liberazione condotti da Livio Berardo e promossi dall’associazione locale Anpi e dal Comune.

«Chi non conosce la storia, è costretto a riviverla», così ha esordito il presidente dell’Anpi saluzzese, Giorgio Rossi.

«Senza la Prima Guerra Mondiale, non sarebbero mai nati né il nazismo, né il fascismo - ha affermato Berardo –. Nel corso della Grande Guerra si è infatti registrato il primo tentativo di gestire in modo autoritario il Paese».

Berardo ha analizzato le cause che hanno posto le basi della dittatura fascista in Italia: la crisi economica nel primo dopoguerra, la paura di una possibile rivoluzione comunista, il sostegno dei grandi industriali, della monarchia e, parzialmente, della Chiesa al nuovo regime. Infine, il fascismo prese il potere grazie alla violenza, condotta prima dalle squadre fasciste, nel biennio nero. Il contesto del Cuneese presentava caratteristiche del tutto peculiari rispetto a quello nazionale: anzitutto, l’assenza di grandi proprietari terrieri e la presenza di poche grandi industrie. In secondo luogo, la scarsa propensione degli operai a mettere in campo scioperi e rivoluzioni di stampo comunista, infine l’assenza di vere e proprie squadre di fascisti.

«Nel Marchesato - spiega Berardo - il passaggio dal regime liberale a quello fascista fu il risultato di una combinazione tra l’influenza degli eventi nazionali e la somma di alcuni errori dei dirigenti politici locali».

Giovedì 20 febbraio alle 21, al cinema teatro Magda Olivero, sarà proiettato il film “Una giornata particolare” di Ettore Scola, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Ingresso 5 euro. Martedì 10 marzo Berardo tornerà in cattedra per parlare dell’Armistizio del settembre 1943, della tragedia della Quarta Armata, dell’occupazione nazista e della deportazione degli ebrei. Un focus particolare sarà dedicato all’eccidio di Boves e al primo inverno in montagna dei partigiani.

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