Maria Ausiliatrice, 40 anni in una serata

Maria Ausiliatrice, 40 anni in una serata
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Un “amarcord” che ha raccontato i 40 anni dalla nascita della parrocchia di Maria Ausiliatrice è stato al centro dell’incontro di domenica nel salone sotto la chiesa omonima. Don Silvio Eandi, parroco da poco più di un anno, ha ricordato l’operato dei precedenti parroci, che sono stati Giovanni Gullino, Michelangelo Camosso, Enzo Conte, Mariano Tallone e Osvaldo Malerba.

Per festeggiare il doppio compleanno si è pensato a un pellegrinaggio ad Assisi che si terrà a maggio e a un tour in Terra Santa nel 2021 con la guida di don Michelangelo Priotto.

È stato commovente per i tanti presenti all’incontro, testimoni dell’epoca, rivedere le vecchie immagini tra foto e video a partire da quando, non esistendo ancora la chiesa, le funzioni si tenevano in un appartamento di via Fiume. Ciò fino al 24 maggio 1988 festa di Maria Ausiliatrice, quando è stata posata la prima pietra nel campo tra via Capitan Marchisio e via antica Torino, dove è stata edificata la chiesa.

Un edificio nel cuore di molti parrocchiani che hanno partecipato alla costruzione e ai tanti lavori di completamento arricchendo la struttura negli anni.

Ha raccontato l’allora sindaco Marco Piccat: «Nonostante i diversi schieramenti politici, in consiglio comunale si era votato all’unanimità approvando il sito per la costruzione della nuova chiesa che sarebbe sorta in una zona con forte espansione demografia. Allora si chiamava piazza d’Armi, qualcuno poi la bollò in senso dispregiativo come il Bronx di Saluzzo. Nei fatti, la chiesa di Maria Ausiliatrice, da cui ha poi preso nome il quartiere, è diventata un vero centro di aggregazione». Toccante la testimonianza di Rita Primo Percoco, fin dall’inizio molto attiva in parrocchia, che ha fatto un excursus storico partendo dal “centro di culto” di via Fiume con le Cresime celebrate sotto il portico del caseggiato che lo ospitava, o le messe di Natale nella vicina scuola Dalla Chiesa per poter ospitare tutti. Spazio ai ricordi anche da parte di Franco Testa, da sempre “factotum” della parrocchia, e Franca Vittone, che ha parlato del Gruppo delle Ausilie nato 32 anni fa come scuola di cucito. Sono intervenuti inoltre Riccardo Ghiglione e Lino Forgia.

Tutto quanto è avvenuto in questi 40 anni ha reso ancora più coesa la comunità, che non perde occasione per ritrovarsi in momenti conviviali.

In chiesa è poi stata portata la piccola statua di Maria Ausiliatrice, da poco restaurata, che era nel “centro di culto” 40 anni fa e attualmente è in cappella. Sostituirà la statua grande, anch’essa in fase di restauro, che tornerà sul suo piedistallo il 24 maggio, giorno della festa patronale, per poi essere portata in processione per le vie del Borgo.

I restauri di entrambe le statue sono stati finanziati da un privato cittadino.

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