Cronaca

Monge e Dellerba, famiglie doc del Saluzzese

Cronaca 24 Luglio 2020 ore 00:00

Rispondiamo ora ai nostri gentili lettori, che ci interrogano sui loro cognomi.

PANERO. Deriva come altri cognomi dall’antico italiano “panero” o “paniere”, con il significato di “panettiere, fornaio”.

E’ a media diffusione, è presente in circa 110 comuni, in buona parte del Cuneese. La più elevata concentrazione si registra a Fossano dove è primo anche per frequenza anagrafica, Bra (quinto), Torino, Cherasco (secondo), Savigliano (ottavo), Carmagnola, Racconigi (secondo).

Per gli appassionati di calcio ricordiamo Ezio Panero (Centallo, 1963), che ha iniziato nelle giovanili del Torino, per passare poi in serie B al Barletta e quindi al Catanzaro. Ha vestito in serie A la maglia del Lecce.

Nassun Panero nel 1848 a Saluzzo.

AGASSO. Agasso come Agazzone deriva dal latino agaso, ossia stalliere. A bassissima diffusione, presente in una decina di comuni, è tipico dell’area a cavallo fra le province di Torino e Cuneo, in particolare di Poirino, La Loggia, Polonghera. Presenze a Piasco e Manta.

Ricordiamo con questo nome due scrittori del novecento: Agasso Domenico (Carmagnola 1921) autore di volumi sulla religione e Agasso Renzo (Carmagnola 1953) autore di alcune biografie.

Nessun nucleo familiare Agasso nel 1848.

MONGE. Come Mongini riprende soprannomi legati al termine dialettale monze (mungere) dati a capostipiti che allevavano animali da stalla. A medio-bassa diffusione, tipico del Cuneese, lo ritroviamo in una cinquantina di comuni: la concentrazione più elevata si registra a Monasterolo di Savigliano, dov’è primo per frequenza.

E’ sesto per iscritti all’anagrafe di Rossana (Cn), settimo a Piasco. Quattro presenze nel censimento del 1848.

SCARANO. Come Scarani, Scherani e Sgarano si ipotizza che derivino dal vocabolo greco skarios, "riparo, approdo, per barche" oppure da un soprannome utilizzato per indicare dei piccoli briganti. Tracce di questo cognome si trovano a Grumo Nevano (Napoli), in uno scritto del 1271.

A Capua (Caserta) nel 1527 Cola Scarano venne eletto governatore della città.

Il cognome Scarano è diffuso nel Molise, in Campania ed in Puglia. Scarani sembrerebbe del bolognese e del milanese. Scherani è quasi unico. Sgarano ha qualche presenza in Sicilia e al sud Italia. Nessun Scarano a Saluzzo nel 1848.

ANELLO e ANELLINO. Potrebbero derivare da una contrazione del nome Aniello di cui si ha un esempio nel 1500 con l'erudito salernitano Anellus Sanvitus. Tracce di questa cognomizzazione si trovano a Filadelfia (Vibo Valentia)) nel 1700 con quattro famiglie Anello. Si tratta di un cognome squisitamente meridionale. I ceppi più consistenti in Sicilia e Calabria. Un buon nucleo si trova nella capitale, figlio dei flussi migratori dal Sud, così come dal meridione si possono far risalire le presenze sparse che troviamo in altre regioni, a partire da Lombardia, Piemonte e Liguria.

Nessuna famiglia Anello nel 1848 a Saluzzo.

Anellino è cognome rarissimo, sempre di origine meridionale, con sparute presenze in Calabria, Puglia, Lombardia e Piemonte (Falicetto). Complessivamente designa non più di una sessantina di persone.

Una famiglia Anellino nel censimento del 1848.

SEIMANDI. Così come per Seymandi e Seymand è probabile un collegamento con il personale Simondo, ipocoristico del germanico Sigismondo che venne introdotto in Italia nella forma latinizzata Segimundus e si diffuse successivamente attraverso la tradizione longobardica e francone: dalle radici sigu (vittoria) e mund (protezione), dal significato complessivo di “colui che protegge con la vittoria”. Caratteristico del Cuneese, Seimandi lo ritroviamo in circa 25 comuni con i nuclei più consistenti a Sanfront e Barge. Presenze anche a Torino e Pinerolo (To). Tipico soprattutto del Cuneese, Seymandi è registrato in una decina di comuni a partire da Costigliole di Saluzzo e Revello. Rarissime occorrenze fuori regione. Tipico valligiano, Seymand è registrato in mezza dozzina di comuni del Cuneese: i ceppi più consistenti a Bellino (7° per frequenza) e Casteldelfino. Nessuna presenza fuori del Piemonte

Nessuna presenza nel censimento del 1848.

BOAGLIO. Dovrebbe rifarsi ad un soprannome dato a persone che frequentemente facevano uso d’aglio: da qui Boccadaglio e quindi Boaglio. A bassa diffusione, è presente in una quarantina di comuni, in particolare a cavallo delle province di Cuneo e Torino. A Bagnolo è primo per frequenza anagrafica, ma ceppi si registrano anche a Barge, Pinerolo e Bibiana.

Nessuna famiglia Boaglio nel 1848.

DELLERBA. Come Dallerba, Dell’Erba, Delerba, dovrebbe derivare da un soprannome legato a un'origine contadina dei capostipiti, forse proprietari di grossi pascoli. Dellerba è registrato in una ventina di comuni ed è caratteristico soprattutto del Cuneese, in particolare di Saluzzo dove si registra 1/3 delle presenze in regione. Nuclei minori li troviamo anche nella Liguria di Ponente, mentre un ceppo autoctono è pugliese.

Il cognome Dell'Erba ha un piccolo ceppo ligure nell'imperiese e nel genovese, un piccolo ceppo nel napoletano, uno più consistente in Sicilia nel catanese, ma il nucleo principale è pugliese, del tarantino, del barese, e del foggiano. Una famiglia Dellerba nel 1848 a Saluzzo.

Continuate a scriverci per richiedere l’origine del vostro cognome: amministrazione@lanuovagazzettadisaluzzo.it.

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