Nel 2018 giocati ben 497 milioni in meno del 2016

Nel 2018 giocati ben 497 milioni in meno del 2016
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Dopo l’entrata in vigore della norma regionale che impone limiti alle slot machine in Piemonte, la Giunta regionale ha svolto relazione sulle «Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico»”. 

Nel 2018, l’1,57% dei residenti in Piemonte di età tra 18 e 84 anni, aveva un profilo di gioco problematico. I giocatori presi in carico dai Servizi per le dipendenze patologiche nei primi mesi del 2019 sono circa 1.000, in gran parte uomini.

Spiegano gli Assessori: «C'è stata una forte diminuzione dei volumi di gioco fisico, a fronte di un aumento nelle altre regioni. Rispetto al 2016, la diminuzione in Piemonte nel 2018 è di 497 milioni di Euro (-9,7%), mentre la crescita nel resto della nazione è di 1090 milioni di Euro (+1,6%). Nei due anni, si calcola una riduzione di almeno 769 milioni di euro, rispetto a ciò che si sarebbe osservato in assenza delle misure attivate dalla legge». 

Interviene Domenico Ravetti, capogruppo Pd in Consiglio regionale: «La situazione prospettata dalla Relazione pare buona ed è ancora da migliorare, considerando che ci sono alcuni aspetti della legge che devono essere attivati nella loro totalità, come l'obbligo di distanza delle sale gioco dai punti sensibili. In virtù di queste proiezioni positive, non capiamo la ragione per cui la maggioranza in Consiglio regionale intende modificarla. Riguardo la tematica occupazionale, i dati non presentano criticità tali per cui la norma necessiti revisioni. Il fine di questi provvedimenti, ricordiamolo, è la tutela della salute delle persone».

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