Ok per il campo sintetico

Ok per il campo sintetico

La scorsa settimana la Lega nazionale Dilettanti ha certificato l’omologazione del campo di calcio in erba sintetica di via 25 aprile.

In relazione alle prove tecniche effettuate nell’autunno scorso, il manto dell’area sportiva dedicata alla memoria di Genre e Fanesi, è ora considerato pienamente conforme per le competizioni dilettantistiche e ogni match giovanile. L’ente conferma quindi la corretta messa in posa operata dalla Italgreen Spa, che il Comune di Verzuolo aveva incaricato per la rizzollatura sintetica del prato da gioco, che misura 105 metri per 65.

Prima della firma dell’omologazione da parte del presidente della Lnd Cosimo Sibilia, nel documento ufficiale si indica una data importante: la scadenza naturale della certificazione, il 3 marzo 2024. Questo vuol dire che fra tre anni i tecnici dovranno tornare a verificare lo stato di usura del campo.

Generalmente, come si è già evinto dalla “prima vita” del campo verzuolese, la durata “tecnica” di un prato sintetico, con regolare manutenzione, è di 10 anni. Con la possibilità di deroghe annuali che possono portare il “fine vita” a 13-14 anni. È quanto accaduto negli ultimi anni all’impianto sportivo verzuolese, inaugurato nel 2006 in pompa magna e passato da fiore all’occhiello su scala provinciale a “buco” delle finanze pubbliche, accompagnato da un fuggi fuggi di iscritti dalle società locali e un addio da parte della vecchia gestione, il Villanovetta Calcio.

GESTIONE AL VAL VARAITA

Ora, in via temporanea, l’amministrazione comuna ha affidato l’utilizzo del campo di calcio Fanesi-Genre all’Asd Valle Varaita Calcio. Questa associazione ha 170 iscritti, di cui una sessantina verzuolesi, 25 tesserati alla prima squadra e 25 tra allenatori, preparatori e membri dello staff.

I lavori di rifacimento integrale del manto sono iniziati il 19 luglio 2019 e, alla conclusione il 16 luglio scorso, è stata trasmessa l’istanza di omologazione alla Lega Dilettanti.

NUOVO MERCATO

Finalmente, con i certificati giunti da Roma, il campo torna ad essere praticabile per partite ufficiali, interessante anche per altre formazioni che, soprattutto nella stagione più fredda, hanno necessità di affittarlo per gli allenamenti o per le partite “bagnate”.

Ci sono state recentemente anche polemiche sulla dismissione della pista di corsa attorno al campo, considerata dagli addetti ai lavori inadatta al tipo di attività fisica.

NUOVO ENTUSIASMO

Dopo la parentesi non fortunatissima di gestione in capo al Cuneo Calcio e la fine dell’epopea calcistica locale (per tempo immemore sia Verzuolo sia Villanovetta hanno avuto due società distinte), si chiude un periodo “nero” per l’impianto di via 25 aprile e per il calcio verzuolese. Che quindi ora può ripartire dall’omologazione per ricostruirsi un “mercato” dei campi da calcio più moderni della Granda. Con un rinnovato entusiasmo per la società varaitina, che, terminato l’anno “di prova”, potrebbe pensare a un progetto di più ampio respiro.