Cinque giorni di gara in mountain bike attraverso foreste pluviali, antichi vulcani e sentieri nati dalla vita quotidiana delle comunità locali. È lo scenario in cui si è svolta la competizione internazionale del Rwanda, un’esperienza che unisce sport, natura e un profondo confronto con la realtà del continente africano.
Tra i protagonisti dell’impresa la dottoressa Danila Fumero di Revello (lavora alla farmacia San Chiaffredo di Saluzzo) e il basco Roberto Carlos Varbero Huertoss, con il quale ha già condiviso molte esperienze in giro per il mondo. La farmacista e Roberto hanno ottenuto un prestigioso terzo posto nella gara a coppie miste, alle spalle di due team composti da professionisti sudafricani e spagnoli.
Spiega Danila, che pedala per la Monviso Bike: «Si tratta di una gara multistrato su un percorso di 300 km e 7509 metri di dislivello, tutto tra i 1800 e i 2550 metri di quota».
Una quota dell’iscrizione all’evento è andava a coprire le spese per i ragazzi africani che non avrebbero potuto sostenere il costo. E dopo la gara, rientrati nella capitale Kigali, Danila e gli altri biker hanno messo a disposizione attrezzi, semplici ricambi e basilari conoscenze di meccanica per aggiustare le malandate biciclette delle persone del posto.